giovedì, 1 settembre 2016
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Opinioni e commenti
 

‘C’è posto per tre’
all’auditorium S. Chiara
Pubblicato il 26-01-2016


Locandina C'è posto per treIl 31 gennaio 2016 alle ore 18 presso l’Auditorium Santa Chiara sito in via Caterina Troiani, 90/91 Roma Luigi Galdiero, pluriennale esperienza nel mondo teatrale e non solo, recentemente premiato direttamente dalla Norman Academy con il “Capitolino d’oro” presenta la divertentissima commedia musicale “C’è posto per tre” evento patrocinato dalla Norman Academy, la celeberrima istituzione internazionale che premia le arti le scienze e la cultura, dalla Compagnia dei Giovani Artisti Norman, dalla Consap e dall’Oasi Park.

“C’è posto per tre” è stata definita il successo comico di quest’estate sia a Roma che in tour prima con Franco Oppini e poi con Stefano Ambrogi.

Il 31 gennaio ritroveremo sul palcoscenico attori e cantanti del calibro di Stefano Ambrogi, Eleonora Cecere, Ilio Vannucci, Emanuele Simeoli, David Mastinu, Valentina Galdiero e Alfredo Capogrossi. Il direttore di scena Manuel Sartirana, costumi di Marina Sarubbo, con l’assistenza di Walter Milanesi e Renato Caramico come direttore tecnico.

Sulla scena si articoleranno una serie di “buffi” personaggi ed un susseguirsi di battute che faranno ridere a crepapelle!

Stefano interpretato da Stefano Ambrogi, poliedrico attore di importanti film come “Febbre da Cavallo”, “Gallo Cedrone”, “Grande, Grosso e… Verdone” “Notte prima degli esami” e affermato attore di teatro: lo ricordiamo, infatti, nel Rugantino di Enrico Brignano nel ruolo di Gnecco, ne La Tosca di Luigi Magni; oltre ad essere attore affermato nel mondo della televisione: lo abbiamo visto in “R.I.S.”, “Il commissario Rex”, “Distretto di Polizia” e tanti altri.

In questo spettacolo, interpreterà un attore teatrale che decide di aprire un’osteria: “Da Stefano, premiata osteria romanesca” a causa della crescente crisi in cui versa il comparto artistico ma, in cuor suo, resterà sempre vivido il desiderio di tornare sulle scene.

In questa impresa viene aiutato dalla figlia, Eleonora, (Eleonora Cecere), punta di diamante del programma più discusso degli anni ’90 Non è la Rai, che in questa divertentissima commedia anela a diventare una show girl, e, tra varie peripezie, guiderà il padre in un’avventura ricca di sorprese e colpi di scena. Eleonora la ricordiamo, invece, in importanti programmi televisivi come “Domenica In”, “Stasera mi butto”, “Tappeto Volante” e in film per il grande schermo come “L’intervista” di Federico Fellini, “La Famiglia” di Ettore Scola. In questa occasione indosserà costumi di scena della nota casa di abbigliamento Rifle e canterà due brani live, del vecchio repertorio di “Non è la Rai”, nonchè suoi cavalli di battaglia! Stefano sarà costretto a sopportare alcuni goffi personaggi, in quanto vittima del sistema burocratico italiano e gli verrà riconosciuta la licenza di apertura del locale la sera stessa: ma dovendo aprire immediatamente, dovrà selezionare dei camerieri che, rappresenteranno per lui la garanzia del personale in sala.

Insieme a loro un cast di grandissima valenza artistica composto da Valentina Galdiero intrepida e talentuosa, reduce dal tour con Max Tortora e Tiziana Cruciani per lo spettacolo “Di mamma non ce n’è una sola”, Ilio Vannucci, per anni al Sistina di Roma, che desidera diventare un’insegnante di Zumba, Emanuele Simeoli che vorrebbe fare… il parassita, David Mastinu, svogliato e supponente, ed infine l’immancabile “disturbatore” che gravita intorno a tutti i ristoranti: Alfredo Capogrossi.

Motivo di grande ilarità e spasso sarà la partecipazione degli “ignari” spettatori (tre per ogni step), che verranno scelti a caso tra il pubblico, e da qui il titolo: “C’è posto per tre!”, che interagiranno con gli artisti sul palco, rivestendo un vero e proprio “ruolo” sulla scena.

Nell’osteria di Stefano ci sarà, inoltre, un susseguirsi di personaggi, l’uno diverso dall’altro: dal finto prete disonesto avido di denaro al politico corrotto, dalla coppia di “diversamente ommini” ad una coppia stranissima che vive all’ insegna dell’ “amore non è bello se non è litigarello”. Ma senza dare troppe anticipazioni vi invitiamo a partecipare ad uno spettacolo adatto a tutti, dove il motto è uno solo: “Ridere ma allo stesso tempo riflettere!”.
Gioia Cherubini

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