sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Colonia, “non risulta un piano di attacchi” alle donne
Pubblicato il 11-01-2016


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Manifestazione di neonazisti domenica dopo i fatti di Colonia

La notte di Capodanno a Colonia, non solo a Colonia ma anche di altre città tedesche, sta intrecciando fittamente la cronaca nera con la politica in una girandola di sospetti, annunci e slogan propagandistici in cui è sempre più difficile distinguere la realtà dei fatti dalla speculazione della destra xenofoba e neonazista.

Il direttore generale dell’anticrimine del Land del Nordreno Westfalia nel rapporto presentato a una seduta speciale del parlamento regionale stamani a Duesseldorf, ha spiegato che dalle indagini sulla notte di San Silvestro finora non risulta che gli attacchi alle donne a Colonia siano stati “organizzati o guidati”. Insomma non ci sarebbe stata quella sorta di cospirazione islamica contro le donne tedesche come qualcuno sembrava adombrare, anche qui in Italia, ma un insieme di fatti isolati che indubbiamente hanno visto un coinvolgimento massiccio di giovani immigrati. Nessuna ‘regia’ occulta – certo che è stato dato un buon suggerimento all’Isis per una campagna di terrore senza neppure l’uso delle armi o degli esplosivi – ma un banale uso dei social per passare la notte di Capodanno nella maniera più fragorosa possibile. Fenomeni non nuovi nel nord Europa, dove i giovani si ubriacano spesso e volentieri, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di festa. Un modus vivendi cui evidentemente non si sono sottratti i giovani di religione musulmana, che per di più non sono neppure abituati all’uso dei superalcolici.

Intanto per le violenze la polizia di Colonia ha tra le mani 19 sospetti: 10 sono richiedenti asilo, 9 sono presunti clandestini. Nessuno dei sospettati è di cittadinanza tedesca. Quattro, già in stato di fermo, sono accusati di furto. Questo è quello che si apprende dal rapporto del ministro della Westfalia Ralf Jaeger. Dal rapporto non emerge di quali reati siano accusati gli altri.

Intanto cresce il timore che la campagna antiaraba dia luogo a incidenti gravi. Un gruppo di hooligan, rocker e buttafuori avrebbe lanciato una “caccia all’uomo nel centro storico di Colonia”, come reazione alle violenze subite, o presunte, dalle donne a San Silvestro. L’iniziativa, di cui riferisce il Koelner Express, sarebbe nata su Facebook.

Da Berlino il portavoce di Angela Merkel Steffen Seibert, rispondendo ad una domanda sulla denuncia fatta dal presidente dei musulmani tedeschi sull’ondata d’odio che sta colpendo i musulmani in Germania dopo le violenze di Colonia, ha detto che nulla giustifica quello che è stato riferito dal presidente del Consiglio centrale dei musulmani tedeschi: “Bisogna assolutamente evitare che adesso vi sia un sospetto generale che colpisce i profughi in Germania”e ha sottolineato che bisognerà verificare la possibilità di misure giuridiche e politiche “a tutela della popolazione”, ma anche continuare a garantire protezione alla “grande maggioranza dei rifugiati incolpevoli” che hanno diritto d’asilo

A gettare benzina sul fuoco c’è comunque la destra politica ai più alti livelli. Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas, ha detto alla Bild am Sonntag che secondo lui gli attacchi subiti dalle donne a Colonia sono stati “organizzati” perché “quando si incontra una orda del genere per commettere dei reati, deve esserci una certa forma di organizzazione dietro. Nessuno può venirmi a raccontare che non sia stato preparato o concordato”.

Dalla città di Bielefeld, in Westfalia, secondo il “Westfalen Blatt”, 500 uomini avrebbero forzato l’ingresso in una discoteca, l’Elephant Club, e avrebbero molestato molte donne mentre complessivamente sono oggi 516 le denunce – nel 40% dei casi molestie sessuali – a Colonia per le aggressioni della notte di San Silvestro.

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