domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Disoccupazione in discesa. Renzi: “Il Jobs act funziona”
Pubblicato il 07-01-2016


Disoccupazione-lavoroIl 2016 inizia con una buona notizia. Il dato riferito a novembre sulla disoccupazione segna un segno meno. Infatti il tasso di chi è in cerca di lavoro si attesta all’11,3%, toccando i minimi da 3 anni, ovvero dal novembre del 2012. Un tasso comunque superiore a quello della media della zona euro che nello stesso mese segnava il 10,5%.
Sono i numeri, ancora provvisori, diffusi dall’Istat sul mercato del lavoro. Nello specifico le persone in cerca di occupazione sono 2.871.000 in calo di 48.000 unità sul mese precedente e di 479.000 unità su novembre del 2014. A novembre gli occupati sono cresciuti di 36.000 unità su ottobre (+0,2%) e di 206.000 su novembre 2014 (+0,9%).
Inoltre secondo i darti dell’Istat aumentano i dipendenti a tempo indeterminato e calano quelli a termine. Nello specifico l’Istat rileva che a novembre i dipendenti a tempo indeterminato sono cresciuti di 40.000 unità su ottobre (+0,3%) mentre quelli a termine sono diminuiti di 32.000 unità (-1,3%). Gli indipendenti registrano nell’ultimo mese un aumento dello 0,5% (+28.000). Su base annua i dipendenti a tempo indeterminato sono cresciuti di 141.000 unità (+106.000 quelli a termine).

Anche la disoccupazione giovanile, il cui livello si è drammaticamente alzato negli ultimi anni, ha segnato una diminuzione. A novembre infatti è calata di 1,2 punti percentuali su ottobre attestandosi al 38,1%. Una percentuale ancora troppo elevata. Ma comunque per la prima volta negli ultimi tempi si è registrata una diminuzione. L’Istat spiega infatti che il dato dei giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni è il più basso da giugno 2013 e nel trimestre settembre-novembre si registra un calo di 1,5 punti rispetto al trimestre precedente. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,8%: cioè poco meno di un giovane su 10 è disoccupato. Tale incidenza diminuisce a novembre di 0,4 punti percentuali. Nell’ultimo mese il tasso di occupazione e il tasso di inattività tra i 15-24enni crescono entrambi di 0,2 punti.

Numeri che fanno sorridere il capo del governo Matteo Renzi che ha subito approfittato per esultare su Twitter affermando che questi dati sono la prova che il Jobs act funziona: “La disoccupazione continua a scendere, oggi 11,3%, è la dimostrazione che il Jobs act funziona. L’Italia che riparte, riparte dal lavoro”.

Un dato che non è solo italiano. La disoccupazione è in calo, anche se con il contagocce, in tutta nella zona euro. A novembre era a quota 10,5%, dopo 10,6% a ottobre, 10,7% a settembre, 10,8% ad agosto. A novembre 2014 era a quota 11,5%. Quello raggiunto a novembre è il tasso più basso da ottobre 2011. Nella Ue il tasso di disoccupazione era al 9,1%, in calo rispetto a 9,2% a ottobre e rispetto al 10% un anno prima. Per la Ue è il tasso più basso da luglio 2009. In discesa anche il dato nella Ue a 28: 9,1% rispetto a 9,2% di ottobre. La più virtuosa la Germania con il 4,5% di disoccupati, poi la Repubblica Ceca al 4,6% e Malta. Agli ultimi posti la Grecia con il 24,6%, la Spagna al 21,4% e la Croazia con il 16,6%.

Contemporaneamente arriva anche il rapporto della Banca Mondiale. Un rapporto in cui vengono tagliate le previsioni di crescita globale per il terzo anno consecutivo. Anche se per la crescita globale è previsto un’accelerazione al 2,9 per cento quest’anno, dal 2,4 per cento dell’anno precedente, la previsione rappresenta l’ennesimo downgrade rispetto alle precedenti stime del 3,3 per cento rilasciate a giugno. Il fatto che l’incertezza nei mercati emergenti potrebbe continuare, compresa la possibilità che i cosiddetti paesi BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – si possano trovare ad affrontare contrazioni più profonde del previsto, ha portato l’istituto internazionale a declassare le previsioni di crescita globale nel suo rapporto semestrale sulle prospettive economiche.

Edoardo Gianelli

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