sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Eurozona. In calo deficit e debito pubblico
Pubblicato il 22-01-2016


Padoan (1)L’Eurostat continua a vedere in positivo per il Vecchio Continente, l’Istituto statistico dell’Ue ha rilevato una piccola diminuzione del livello dei debiti governativi nel terzo trimestre del 2015.
Nel terzo trimestre del 2015, il livello di debito governatico dei 28 paesi membri dell’Ue hanno anche calato a 86%, fino alla fine del terzo trimestre, ci sono in totale 21 paesi membri dell’Ue, il cui livello dei debiti hanno una diminuzione rispetto al trimestre scorso, mentre gli altri 7 peasi hanno un aumento. Il massino declino è apparso in Irlanda e Italia, con un calo di 2,7 punti percentuali e 1,4 punti percentuali. L’aumento più alto è apparso in Slovenia e Grecia, con una crescita di 3,3 e 2,1 punti percentuali. Secondo i dati, il debito governativo della Grecia nel terzo trimetre 2015 ha raggiunto 171% del PIL, seguita dall’Italia con il livello di 134,6% e dal Portogallo di 130,5%.

Mentre in vetta ai paesi membri dell’Ue, l’Estonia, il Lussemburgo e la Bulgaria possiedono un livello di debito più basso del debito governativo, la quota sono 9,8%, 21,3% e 26,9%.

E mentre l’Italia affanna dietro al rapporto debito/Pil che la vede in fondo alla classifica seconda solo alla Grecia, Padoan sostiene che l’Italia è in controtendenza al rallentamento globale.
Così a detta del ministro mentre la crescita globale è in rallentamento e fa i conti con una “fase delicata” nei Paesi emergenti, l’Italia cresce.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan attribuisce anche alle riforme il merito della ripresa italiana. Al Forum economico mondiale il ministro afferma che l’Italia è in una fase di trattative “intense” che vertono principalmente sul livello delle garanzie pubbliche ai crediti deteriorati, e lo stato dell’arte è “buono”. Le turbolenze che hanno colpito la borsa sono nate anche “per una gestione meno che efficiente da parte di alcune istituzioni europee, sono stati equivocati alcuni segnali come ha ammesso la Bce”, ha spiegato Padoan. È “importante che la Bce abbia chiarito che “non c’è nessuna questione di fragilità delle banche italiane” e che non abbia richiesto “alcun aumento di capitale o altre misure”, ha sottolineato il ministro dell’Economia.
“La prossima settimana – ha fatto sapere – introdurremo nuove misure per rendere più facili” le cessioni dei crediti bancari deteriorati.

Inoltre a margine del Forum di Davos, Padoan ha specificato che l’Italia non è contraria ai fondi per i migranti, ma chiede chiarezza sul loro utilizzo.

Redazione Avanti!

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