lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Foibe, pagina buia della nostra storia
Pubblicato il 25-01-2016


Le foibe sono tombe di persone senza nome, torturate e uccise dai partigiani di Tito, dai nazisti tedeschi, e poi nuovamente dai comunisti, per risolvere in modo drammatico vendette e rancori. C’è una pagina buia della nostra storia, sulla quale non èmai stata fatta luce a sufficienza, sulla quale non c’è’ mai stata giustizia. Ed è proprio questa mancanza di chiarezza e di giustizia che ha aumentato l’odio verso i carnefici facendo diventare un sospetto assassino chiunque in quel periodo fosse comunista o vicino ai comunisti. Gli italiani dell’Istria non sono mai stati nè “dominatori” nè “immigrati”. Erano artigiani, pescatori, piccoli proprietari di terra, professionisti, uomini di cultura e d’arte. Non erano un corpo estraneo all’Italia, gli italiani della Venezia Giulia che troppi altri italiani consideravano un’invenzione artificiale del nazionalismo e del fascismo. Tutto questo si è riscoperto: per decenni la portata dell’esodo e delle foibe non è stata colta pienamente, come invece doveva essere nella memoria e nella storia del Paese. Gli Istriani erano Italiani che duramente hanno dovuto pagare sulla loro pelle, non solo la guerra di aggressione scatenata dal regime di Mussolini e le scellerate politiche di repressione attuate dal fascismo, ma anche l’ostracismo imposto nei loro confronti dal regime comunista di Tito. Sparirono italiani, ma anche croati e sloveni. Non si sa quanti. Non possiamo, quindi, dimenticare il significato di quegli eventi drammatici, colpevolmente oscurati, giacchè la memoria non richiede strumentalizzazioni, ma coraggio e levità. Anche il dolore fa parte della nostra vita e quantunque si assista -ancora oggi – ad uno scontro politico troppo aspro, tutti noi abbiamo a cuore i valori di democrazia e rispetto per l’integrità della persona che abbiamo acquisito dopo il fascismo, il comunismo e la terribile esperienza del nazismo.

Ernesto Calluori

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Commenti all'articolo
  1. In verità in Italia non si è mai saputo gran che degli italiani di Istria e Dalmazia, vittime della vittoria mutilata, del fascismo, della seconda guerra e dell’ignavia degli italiani d’Italia.

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