martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Fondi di solidarietà, ampliata la platea
dei beneficiari
Pubblicato il 02-01-2016


Fondi di solidarietà bilaterali
NUOVO ASSEGNO ORDINARIO
Con la circolare Inps n. 201 vengono disciplinati gli aspetti normativi, amministrativi ed operativi legati alla gestione del nuovo assegno ordinario previsto dall’art. 30 del Decreto legislativo n. 148 del 14/9/2015. Con questa circolare si aggiunge un importante tassello al quadro normativo delle integrazioni salariali in costanza di rapporto di lavoro. L’assegno ordinario è un trattamento di integrazione salariale assicurato dai Fondi di solidarietà bilaterali in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa – per le stesse causali previste per la cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) o straordinaria (Cigs) – in favore dei lavoratori operanti in comparti produttivi che non rientrano nel campo di applicazione della Cig, e il nuovo decreto ne ha modificato in modo sostanziale la disciplina per quanto attiene il termine di presentazione della domanda, la durata della prestazione, il termine per il rimborso o il conguaglio da parte dei datori di lavoro e le causali che ne giustificano il ricorso. La principale novità è l’ampliamento della platea dei beneficiari delle prestazioni dei Fondi di solidarietà, obbligatori per tutti i settori che non rientrano nell’ambito di applicazione della Cigo/Cigs, in relazione a datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti. Un’altra novità riguarda la durata del trattamento, che l’attuale sistema lega alle singole causali. Mentre prima la durata della prestazione era ricalcata sulla normativa della cassa integrazione guadagni ordinaria e pertanto non potevano essere autorizzate sospensioni eccedenti i 12 mesi, adesso la durata complessiva può raggiungere, nell’ipotesi della causale contratto di solidarietà, i 36 mesi. Rispetto al sistema previgente, l’attuale assetto normativo introduce, inoltre, due differenti termini, uno iniziale, prima del quale non può essere inoltrata la domanda, ed uno finale. Si tratta di termini ordinatori, il cui mancato rispetto non determina la perdita del diritto all’integrazione salariale, ma, nel caso di presentazione prima dei 30 giorni, l’irricevibilità della stessa e, nell’ipotesi di invio oltre i 15 giorni, uno slittamento del termine di decorrenza della stessa e la decadenza dal trattamento per i periodi anteriori. La nuova disciplina trova applicazione per le richieste trasmesse dal giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto (24/09/2015), anche se hanno ad oggetto eventi di sospensione o riduzione antecedenti o comunque iniziati prima di tale data. Pertanto, per consentire alle aziende e all’Istituto di adeguare le relative procedure di consegna online delle istanze, sarà neutralizzato il periodo di tempo intercorrente tra la data di decorrenza del decreto e la pubblicazione della circolare: per gli eventi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa intervenuti in tale lasso di tempo, la decorrenza dei quindici giorni utili per l’inoltro della domanda è la data di pubblicazione della circolare 201/2015.

I Fondi già costituiti che operavano con disposizioni difformi rispetto a quanto previsto dalla decretazione in questione – che limitavano dunque il loro campo di applicazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di quindici dipendenti, come prefigurato dalla pregressa disciplina – hanno dovuto inevitabilmente adeguarsi alle nuove disposizioni entro il 31 dicembre 2015. Per tutti gli altri Fondi già conformi alle nuove norme non è stato necessario alcun adeguamento.

INPS, AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE!
“Soltanto due giorni fa avevamo espresso notevoli perplessità in ordine al paventato rischio che, in sede di approvazione della legge di stabilità, possano essere introdotte drastiche misure di riduzione destinate a dimagrire la struttura organizzativa dell’Inps, foriere di gravi ripercussioni sul piano dell’erogazione dei servizi al cittadino. Recentemente abbiamo appreso che risulterebbe presentato anche un emendamento di notevole impatto sull’organizzazione dello stesso Ente, il quale, se approvato, avrebbe una portata dirompente sotto i profili della trasparenza, del rispetto delle regole e della correttezza dell’azione amministrativa”. Lo ha affermato in una nota il Segretario Generale della UilPa, Nicola Turco, aggiungendo: “Si tratterebbe di una proposta che, di fatto, svincolerebbe l’Istituto dal rispetto delle procedure di acquisto in uso nel resto della Pubblica Amministrazione nonché dai vincoli e dalle regole previsti dalle vigenti normative in materia di reclutamento di personale dirigenziale e non dirigenziale”. “Quello che ci stupisce – ha proseguito il Segretario generale della UilPa – è che tale proposta emendativa recherebbe la firma di due esponenti del Partito di Governo, peraltro membri di Commissioni parlamentari di estrema rilevanza proprio per quanto riguarda gli interventi sulla Pubblica Amministrazione”. “Insomma – ha incalzato Turco – si predica bene e si razzola male! Ciò che è proibito ai più potrebbe divenire possibile per un solo ma enorme segmento della PA, con riflessi di non poco conto sulla legittimità e sulla imparzialità di talune procedure che, proprio per la delicatezza che le contraddistingue, dovrebbero invece essere oggetto di ulteriori puntelli, a garanzia del buon funzionamento della gestione amministrativa”. Così ha concluso Turco: “Speriamo di sbagliarci. Ma se, malauguratamente, la cosa dovesse  rispondere al vero saremo pronti ad una grande mobilitazione per la salvaguardia dell’Istituto, dei lavoratori e dei cittadini”.

Ministero Salute, Conferenza Regioni, Inail
ACCORDO PER SALUTE E SICUREZZA
Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Sergio Chiamparino, e il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, hanno sottoscritto un accordo quadro di collaborazione di durata quinquennale, che prevede la realizzazione di iniziative congiunte volte a promuovere la salute e la sicurezza sul lavoro. La collaborazione oggetto dell’accordo ha come obiettivo: metodologie e strumenti destinati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; l’individuazione di percorsi di prevenzione basati su obiettivi prioritari comuni e metodologicamente condivisi a livello centrale, regionale e locale, supportati da strategie e azioni ‘evidence based’ e caratterizzati da interventi sostenibili e misurabili in termini di processo e di risultato.;

E ancora: lo sviluppo e il consolidamento di sistemi informativi-gestionali e di sorveglianza su una serie di tematiche condivise tra Inail, Regioni e Province autonome e la relativa fruibilità delle rispettive banche dati; il supporto tecnico alla redazione e alla realizzazione dei Piani nazionali di prevenzione e dei Piani nazionali e regionali di settore che ne derivano, e al monitoraggio dei risultati ottenuti. Le attività previste dall’accordo quadro saranno svolte, in particolare, attraverso un Comitato di coordinamento paritetico composto da sei rappresentanti, di cui uno in rappresentanza del ministero della Salute, tre in rappresentanza delle Regioni e Province autonome e due in rappresentanza dell’Inail. Alle riunioni del Comitato potranno, inoltre, partecipare esperti in grado di fornire il loro apporto professionale su specifici argomenti, contribuendo al buon andamento dei lavori.

Eur Roma
INAIL ACQUISTA 4 PALAZZI STORICI NELLA CAPITALE
L’Inail acquista 4 immobili storici da Eur Spa per 297,5 milioni di euro. Si tratta dell’Archivio di Stato, del Palazzo della Polizia scientifica e di quelli della Scienza e delle Arti e Tradizioni Popolari.  Gli immobili oggetto di acquisizione, prosegue la nota dell’Inail sono di grande prestigio e al loro interno sono ubicati alcuni fra i musei più interessanti di Roma, quali il museo Pigorini, il museo dell’Alto medioevo e il museo delle Arti popolari. La superficie commerciale complessiva dei quattro immobili è di 93.310 mq, locata per la maggior parte al Mibact, al ministero dell’Interno e ad altre pubbliche amministrazioni. L’acquisizione, effettuata in piena coerenza col Piano triennale di investimenti 2015/2017, è finalizzata a garantire le riserve tecniche necessarie alla copertura degli oneri futuri sostenuti dall’Istituto. Il rendimento derivante dalle locazioni – ottimale, assicurato e continuativo nel tempo – concorre a garantire le riserve tecniche necessarie alla copertura degli oneri futuri sostenuti dall’Istituto (pagamento delle rendite). L’acquisizione da parte di Inail persegue l’ulteriore obiettivo di consentire ai quattro immobili di pregio di rimanere in mano pubblica. Ai fini della loro valorizzazione l’Istituto ha previsto la realizzazione di importanti interventi di riqualificazione, relativi in particolare al Palazzo dell’Archivio centrale di Stato. Nell’ambito della stessa linea di investimenti l’Inail procederà, nei prossimi giorni, all’acquisto dell’immobile di via Giorgio Ribotta 5, sede del ministero della Salute, per un importo pari a 126.000.000 euro. Eur Spa salva grazie ai palazzi di pregio storico venduti ad Inail. Ieri “Eur S.p.a. ha concluso la ristrutturazione del debito con il sistema bancario -si legge in una nota- che consente alla società di incassare 264 milioni, per la vendita degli edifici all’Inail, e avere cosi la certezza di completare i lavori del centro congressi La Nuvola”. “Con oggi si chiude una fase di grande incertezza dalla quale usciamo per imboccare la via che ci porterà al primo traguardo: la piena operatività della Nuvola”. Così l’ad di Eur spa, Enrico Pazzali, ha commentato in una apposita nota l’accordo appena siglato con le banche creditrici grazie all’acquisto da parte dell’Inail di quattro immobili per 264 milioni di euro. “Dopo una fase molto difficile siamo soddisfatti di avere disponibili i mezzi finanziari necessari alla realizzazione della Nuvola”, ha aggiunto.

Carlo Pareto
c.pareto@alice.it

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento