lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Francia, nuovi poteri
contro il terrorismo
Pubblicato il 07-01-2016


Presidi di polizia ed esercito nella capitaleIl premier francese Manuel Valls torna a parlare in diretta da Matignon, aprendo di fatto l’attività di governo per il 2016, dopo un anno certamente non facile per Parigi. I primi riferimenti di Valls, ovviamente, sono andati alla lotta contro il terrorismo, ad una minaccia persistente che non si riesce a ricacciare indietro. Ed è così che il capo del governo avverte i francesi, chiedendo loro di mantenersi vigili e lucidi, confermando che in cantiere c’è una nuova legge anti-terrorismo.

Un intervento che darebbe maggiore spazio d’azione alla polizia, coordinando allo stesso tempo l’attività dei giudici. Tra le nuove pene dovrebbe esserci anche la tanto dibattuta privazione della cittadinanza francese, destinata ai criminali di doppia nazionalità (o figli di stranieri che hanno mantenuto la cittadinanza originaria) condannati per terrorismo. Secondo il premier, tale misura “simbolica” metterebbe alla sbarra coloro che “lacerano il contratto nazionale”, in quanto “non si è francesi in funzione delle proprie origini, ma perché si aderisce a un patto sociale”. Tuttavia questa misura penale (inserita nella proposta di riforma costituzionale) trova opposizioni anche all’interno dello stesso Parti Socialiste, dato che rischierebbe di creare diversi tipi di cittadini, con diversi diritti. A tali affermazioni, il premier risponde sferzante: “Se ci sono due categorie di francesi, si tratta di una manciata di terroristi da un lato e la stragrande maggioranza dei francesi che si sentono attaccati dall’altro”.

Valls rifiuta assolutamente di estendere la misura a tutti i cittadini francesi, in quanto si rischierebbe di creare numerosi apolidi. Sulle stesse posizioni si attesta anche l’ex presidente e leader dei repubblicani Sarkozy, rendendo molto più facile la possibilità di un accordo politico.

Giuseppe Guarino

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