sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

I no Family in piazza. Ma che sta dicendo Gandolfini?
Pubblicato il 30-01-2016


Possono essere anche un milione, due milioni, dieci milioni, resta il fatto che si tratta di una manifestazione non per affermare, ma per negare diritti. Anche se sono diritti di una minoranza la maggioranza non può voltarsi dall’altra parte. Ho ascoltato adesso Gandolfini, che di questa manifestazione è il promotore. E mi sono venuti i brividi. Parla di mutazione antropologica della società prodotta dalla legge Cirinnà. Non guarda più in là del suo naso e non si chiede se per caso siano tutti deteriorati antropologicamente i cittadini in Francia, in Gran Bretagna, in Spagna, dove esistono addirittura i matrimoni gay, e in Germania dove esistono le unioni civili con l’aborrita stepchild adoption. Ad una domanda dell’intervistatore il Gandolfini ha addirittura sostenuto che una legge sulle unioni civili dovrebbe solo fotografare i diritti esistenti per legge. Dunque una legge senza legge. Cioè nessuna legge. Siamo tornati alle crociate contro il divorzio e l’aborto. Il nuovo integralismo è all’attacco. Se si risponde all’attacco dell’integralismo islamico, molto più pericoloso, con la riscoperta del nostro integralismo e con una visione dello stato di stampo teocratico, anziché rispolverare la nostra cultura laica e i principi liberali coniugandoli col cristianesimo del “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, faremo un cattivo servizio a noi stessi e alla difesa della nostra civiltà. Negare a un bambino che ha solo un padre o una madre naturale di poterne avere un secondo adottivo è contro la famiglia, non per la famiglia. Riflettano bene i convenuti a Roma.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. E’ vero, però, che esistono anche, e forse soprattutto, i diritti dei minori. Vale la pena di domandarsi se siano state sufficientemente indagate ed approfondite eventuali ripercussioni sulla psiche del minore che si trovi a crescere con due adulti omosessuali. Non sono un esperto in materia, ma sollevo questo interrogativo perché mi pare che l’interesse dei minori non sia al centro di tutta questa acerrima discussione sulla liceità di adozione da parte di coppie omosessuali.

  2. Scusami, ma che c’entra? Stiamo parlando di figli che già ci sono e sono solo riconosciuti da chi li ha generati e non possono esserlo dal relativo partner. Meglio solo un genitore di due?

  3. Cerco di spiegarmi meglio. La mia obiezione si riferiva al fatto che non mi è ben chiaro se possano o meno esserci conseguenze negative per un bambino che viene allevato da genitori dello stesso sesso. In particolare, per quanto attiene all’identità sessuale, è possibile che essa possa essere influenzata da fattori ambientali, oltre che genetici ed ormonali. Se così fosse, è innegabile che il bambino si trovi, giocoforza, a doversi misurare con un modello di coppia omosessuale proprio nella fase in cui, verosimilmente, si struttura la sua identità sessuale. Se questa premessa dovesse rivelarsi esatta, non solo diventerebbe arduo ammettere l’adozione da parte della coppia gay, ma si potrebbe addirittura porre in discussione la potestà genitoriale del genitore biologico che intenda allevare il figlio in un contesto di vita di coppia omosessuale.
    Aggiungo che la questione mi sembra piuttosto complessa e, io per primo, che non nascondo di essere contrario all’adozione delle coppie omosessuali, riconosco di sbagliare nell’assumere una posizione manichea. Forse, come spesso accade quando si tratta di questioni che attengono all’affettività interpersonale, una guerra tra guelfi e ghibellini è la peggiore risposta che si possa dare. Soprattutto se si tratta di minori.

Lascia un commento