sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

iReg, registrare dal polso come un vero 007
Pubblicato il 28-01-2016


iwatchAttiva la spia che c’è in te! Con iReg, una App inventata da un ingegnoso benzinaio sardo: @amicougo, ossia Ugo Maccioni che ha trovato il modo di utilizzare l’iWatch come registratore. Un po’ come uno 007, si può attivare la captazione delle conversazioni che intrattenete con chi vi sta vicino e poi riascoltarle sull’iPhone oppure condividerle sui social network, con le autorizzazioni del caso.

Utile anche per prendere appunti durante le lezioni scolastiche o gli esami, perché permette registrazioni di alta qualità in maniera davvero agile.

Non solo: sarà facilissimo registrare le telefonate: basterà mettere il telefono in viva voce. Non si sa con certezza quanti siano gli iWatch venduti in Italia, ma – a livello mondiale – la cifra è stimata intorno ai 3,5 milioni. Lo afferma l’analista Bajarin, sul New York Times, in un articolo della fine dello scorso anno. Ed è soprattutto all’estero che la App del nostro connazionale va forte. Seconda in Canada e quarta negli USA, l’applicazione spopola oltreoceano nella categoria “utilities”. A livello giuridico una recente decisione della Cassazione ha stabilito che “chi dialoga accetta il rischio che la conversazione sia registrata”. È dunque legale registrare una chiacchierata tra presenti purché essa non sia effettuata in casa dell’inconsapevole. Infatti, se l’annotazione vocale viene fatta in luogo privato costituisce reato.

Il misfatto “scatta” solo quando a registrare la conversazione è un terzo. È sempre permessa la registrazione all’interno dell’abitazione del soggetto registrante.
Per quanto concerne l’utilizzo delle memorizzazioni lecitamente acquisite, le stesse possono essere divulgate solo previo consenso del “captato”. Quindi attenzione a pubblicare conversazioni – anche acquisite in modo lecito – sui social network. Nessun problema – invece – per l’utilizzo delle stesse durante un processo, per tutelare un proprio diritto. Un vecchio adagio consigliava di contare fino a tre, prima di aprire bocca.

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Giornalista e #blogger, studio le ricadute che i #social network hanno sulla vita dell'uomo medio. Come lo aiutano, quanto lo illudono. Perché una marea di connessioni talvolta equivale al deserto relazionale. Nella prossima vita sarò The Hammer. Su Twitter @alechinellato

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