domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Italia, il Paese del sommerso. Consumi in ripresa
Pubblicato il 28-01-2016


Evasione-fiscale-PadoanIn Italia ci sono due Pil. Uno ufficiale di circa 1.500 miliardi di euro. A questo se ne affianca un secondo: quello del sommerso che equivale a circa un terzo, ovvero ad almeno 540 milioni, di quello certificato. È la stima contenuta nel rapporto 2016 dell’Eurispes, che alle due cifre aggiunge anche oltre 200 miliardi di economia criminale. Ai circa 540 miliardi di sommerso corrisponderebbero, considerando una tassazione del 50%, 270 miliardi di evasione.

Sono i numeri che emergono dal rapporto 2016 dell’Eurispes. L’istituto di ricerca parla di sommerso ed evasione fiscale come veri e propri fenomeni di massa, in cui trova terreno fertile il lavoro nero. Secondo gli italiani, rileva il rapporto, le categorie che più spesso lavorano senza contratto sono le baby sitter (indicate nell’80% dei casi), gli insegnanti di ripetizione (78,7%) e i collaboratori domestici (72,5%). Seguono badanti, giardinieri, muratori, idraulici, elettricisti, falegnami e, con una percentuale del 50%, i medici specialisti. Nel corso del 2015, prosegue l’Eurispes, ha accettato un lavoro senza contratto il 28,1% degli intervistati, contro il 18,6% dell’anno precedente.

Importanti segnali di miglioramento nell’ultimo anno per la situazione economica delle famiglie. Secondo il rapporto Eurispes, nel 2016 raddoppia la percentuale di quanti ritengono la situazione economica dell’Italia sia rimasta stabile nell’ultimo anno (dal 14,6% al 30,3%) e si dimezza quella di chi pensa ci sia stato un netto peggioramento (dal 58,4% al 23,3%). In aumento gli ottimisti: dall’1,5% del 2015 al 16,2% del 2016. Il 14,7% (+10,1% rispetto al 2015), è convinto che la situazione per il paese andrà migliorando nel 2016, mentre chi prevede un peggioramento scende dal 55,7% del 2015 al 27,3% del 2016. La gestione della quotidianità diventa meno critica: il 27,3% non riesce con le proprie entrate ad arrivare alla fine del mese (-19,9% rispetto al 2015). Il 44,5% (-18,3% rispetto al 2015) riferisce che la propria famiglia è costretta a utilizzare i risparmi per arrivare a fine mese.

A parlare di evasione è invece il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi per il quale il recupero dell’evasione fiscale per quanto riguarda l’anno 2015 è stato “superiore” all’anno precedente quando il dato aveva raggiunto i 14,2 miliardi. “Posso confermare – ha aggiunto – che in un anno molto difficile per problemi organizzativi nostri abbiamo proseguito con forza e determinazione nel recupero dell’evasione pregressa”

La direttrice della dell’Agenzia delle Entrate ha poi reso noto che “la Guardia di Finanza sta notificando in queste ore un verbale” a Google. Google non avrebbe pagato al fisco italiano circa 230 milioni di euro di imposte tra il 2009 e il 2013 per una base imponibile di 300 milioni. In particolare, si tratta di un procedimento amministrativo a carico di Google Ireland Ltd alla quale le Fiamme Gialle contestano di aver avuto “una stabile organizzazione occulta in Italia” proprio negli anni dal 2009 al 2013, oggetto della verifica.

Dati che fanno esultare il presidente del consiglio che su twitter : “Il 2015 anno record nel recupero sull’evasione fiscale (quasi 15Mld euro). Un abbraccio a chi ci definiva ‘filo-evasori!'”

Redazione Avanti!

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