domenica, 24 luglio 2016
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Opinioni e commenti
 

Jihad: attaccare il Burkina Faso per colpire l’Occidente
Pubblicato il 18-01-2016


burkina_faso_attentato-535x300Ouagadougou (Burkina Faso) – Nella tarda serata di Venerdì è giunta in Italia la notizia di un attacco jihadista nel Burkina Faso. La capitale, Ouagadougou, è stata assediata da un commando di terroristi, i quali hanno aperto il fuoco al Cafè Cappuccino, causando la morte di circa dieci persone, per poi irrompere nel vicino hotel Splendor, frequentato principalmente da occidentali e da diplomatici dell’ Onu.

Il commando, composto da circa quattro uomini armati, si è barricato nell’albergo uccidendo almeno altre diciannove persone e tenendone in ostaggio centocinquantasei. Queste ultime sono state liberate durante dei blitz delle forze di sicurezza del Burkina Faso, coordinate dall’ intelligence francese e statunitense, mentre i terroristi sarebbero stati uccisi.

L’attacco è avvenuto a distanza di due mesi dalla strage dell’ hotel di Bamako, nel Mali, ed è stato rivendicato dallo stesso gruppo (Al-Mourabitoun), che risulta affiliato ad Al Qaeda. Sembra ormai chiaro che, innalzatosi il livello di sicurezza nei Paesi occidentali, i jihadisti tentino di compiere atti terroristici nelle aree di facile accesso. Il Burkina Faso è collocato tra il Mali, in cui si trovano le cellule di Al Qaeda che operano nel Maghreb Islamico, e la Nigeria, dalla quale i terroristi di Boko Haram dirigono le operazioni sull’ Africa occidentale.

Secondo il Washington Post, la capitale del Burkina Faso sarebbe un punto strategico per l’attività di spionaggio degli Stati Uniti. Nel 2012 il quotidiano aveva inoltre indicato che governo statunitense avrebbe stretto accordi con Ouagadougou per utilizzare droni-spia sul territorio. Ciò nonostante, in un messaggio audio divulgato dai terroristi che hanno compiuto la carneficina, viene indicata la Francia come obiettivo. Infatti, nella registrazione, si può sentire uno degli uomini responsabili della strage che minaccia Parigi: «Combatteremo la Francia fino all’ultima goccia del nostro sangue».

Il Burkina Faso fa parte del gruppo G5 (insieme a Ciad, Mauritania, Mali, Niger) per la difesa dell’area del Sahel. I Paesi del G5 vengono coordinati dall’Eliseo per l’ operazione anti-terrorismo (Barkhane) e, sul territorio, si trovano circa tremila militari provenienti dalla Francia.

Nonostante la presenza dei militari e dell’ intelligence francese e di quella statunitense, la sicurezza del Burkina Faso e dei Paesi aderenti al G5 potrebbe essere ulteriormente a rischio dopo l’attacco all’hotel Splendor, considerando inoltre che altri gruppi jihadisti potrebbero seguire le orme del commando affiliato ad Al Qaeda ed attaccare l’Occidente su territori più semplici da penetrare.

Alessia Malachiti

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