lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La vita ai tempi dei ‘social’
Cercare lavoro con Twitter
Pubblicato il 25-01-2016


Twitter lavoroSono molti i segnali di irrequietezza e di cambiamento che attraversano i social negli ultimi anni. Difatti alcune ricerche diffuse in questi giorni, aprono la porta a nuovi scenari che probabilmente gli ideatori dei maggiori network non avevano neanche immaginato. Tra i social network, infatti, proprio quello con il marchio dell’uccellino si sta riscoprendo un utile canale professionale. Un luogo dove domanda e offerta di lavoro si trovano alla perfezione. Addirittura meglio che sui canali specifici. E oggi, trovare lavoro grazie a Twitter sembra non essere semplicemente una fortunata coincidenza.

La stessa analisi dice che il 58% delle persone senza lavoro utilizza proprio Twitter per trovarlo. E circa 400 grandi aziende classificate dal sito americano ‘’Fortune’’, hanno aperto account ad hoc per twittare offerte di lavoro o informazioni relative al loro canale di recruitment. Monster, uno dei siti di annunci di lavoro più popolari al mondo, ha lanciato anche un’apposita campagna che sfrutta le Api di Twitter per diffondere annunci di lavoro targettizzati. Twitter è il social network che ospita più annunci di lavoro in assoluto, addirittura più di Linkedin; tuttavia, solo il 15% dei recruiter ha detto di aver assunto qualcuno attraverso Twitter.

Da una parte, dunque, numeri enormi, dall’altra una diffidenza che ancora frena il boom definitivo. Su tutto questo, il sito ‘’Forbes’’ offre una piccola guida divisa in quattro punti. Per prima cosa, creare l’account come se fosse un biglietto da visita con una piccola bio del profilo interamente dedicata agli aspetti professionali. Il secondo passo da compiere è quello di diventare follower dei profili che maggiormente hanno a che fare col proprio ambito professionale. Terzo, creare contenuti relativi alla propria professione e twittarli anche tramite l’utilizzo degli hashtag. Infine, quarto suggerimento, inviare dei messaggi privati ad aziende o manager.

Per quanto il tutto possa sembrare perlomeno bizzarro, le nuove funzioni di rete hanno abbattuto le barriere del recruitment portandoci in un mondo del lavoro prettamente informatizzato. Nonostante una prima diffidenza i canali dei social network, potrebbero diventare in futuro piattaforme tuttofare ove andare a cercare per i servizi di cui si ha bisogno. Per cui, perché non cercarci anche un impiego?

Alessandro Munelli

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