martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Massacro dell’Isis in Siria che
prende anche 400 ostaggi
Pubblicato il 18-01-2016


Siria guerra bombardamentiDall’inizio della guerra civile in Siria, che imperversa ormai da cinque anni, l’Isis ha lanciato il più cruento attacco nei confronti di civili e forze armate governative locali a Deir Ezzor, la città siriana sud-orientale. In questo centro urbano era rimasto asserragliato, tra i quartieri, un importante contingente dell’esercito regolare siriano. Prima i kamikaze e poi le truppe di terra dell’autoproclamato Stato islamico hanno ucciso più di trecento persone. Altre quattrocento, invece, sono state catturate.

Fra le vittime di Deir Ezzor ci sono soprattutto donne, anziani e bambini. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani ha confermato la presenza di almeno 135 morti, 85 civili e 50 combattenti del regime siriano tra i caduti durante l’efferato attacco. I miliziani dell’Isis inizialmente sono riusciti a penetrare nel quartiere di al-Baghaliyeh, nella periferia nord-ovest della città. Successivamente essi hanno aperto il fuoco sulla popolazione civile: inerme e in fuga. Lo stesso Osservatorio ha poi annunciato il reperimento di quattrocento civili da arte degli jihadisti.

Le truppe fedeli al califfo al-Baghdadi hanno perso sul campo di battaglia circa 42 soldati. Il governo siriano pensa che il rapimento dei quattrocento civili sia una rappresaglia. I prigionieri sono tutti musulmani sunniti, come i militanti dell’Isis. I testimoni scampati all’onda di barbarie hanno riferito di un vero e proprio massacro: nessuna pietà per chi si arrendeva. Questa notizia trova conferma presso l’agenzia di stampa siriana, Sana.

Nei quartieri occidentali di Deir Ezzor, dove sono entrate le truppe jihadiste, era presente una forte minoranza cristiana. La nota più sconvolgente di questa atroce vicenda è la decapitazione di almeno 150 persone, tra cui donne e bambini. La pazzia del fondamentalismo islamico sembra non avere limiti. Infatti, il capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel-Rahaman, ha aggiunto che i corpi delle vittime sono stati gettati nel fiume Eufrate, Ora si teme per vita dei quattrocento prigionieri sequestrati.

Deir Ezzor è una città strategica per il controllo del petrolio in Siria. Si calcola che in quella zona si trovino i tre quarti dei giacimenti di petrolio dell’intera Siria. Per questo Al-Baghdadi ha fatto costruire dai suoi fedeli miliziani 350 raffinerie mobili. L’estrazione del greggio per il Califfato frutta circa 300 milioni di dollari l’anno: un bel bottino da spendere per i rifornimenti di armi e per addestrare attentatori.

Dopo una piccola vittoria a Ramadi, prima di Natale, l’assetto militare e geopolitico tra Iraq, Siria e Turchia torna a farsi incerto. Tuttavia la risposta della coalizione internazionale anti-Isis non si è fatta attendere con un bombardamento aereo su Raqqa nella notte di sabato 16 gennaio che ha provocato anche 40 vittime tra i civili, di cui otto bambini. Intanto in Europa molti Stati membri sospendono Schengen alla luce di questi fatti e delle quasi certe e future masse di migranti in arrivo dalla Siria.

Manuele Franzoso

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