venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Merkel: serve un accordo sulla Turchia
Pubblicato il 29-01-2016


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Faccia a faccia tra il presidente del consiglio Matteo Renzi e la Cancelliera Angela Merkel. “Sui migranti – ha detto la Mekel – va combattuta l’illegalità, il traffico di esseri umani e trasformare tutto questo in legalità”. E ha ribadito l’urgenza di un accordo con la Turchia per mettere un freno all’emergenza: “Abbiamo parlato anche della questione dei profughi e dell’accordo con Ankara, la cui attuazione è urgente”.

Sull’immigrazione, ha detto Renzi, “siamo pronti a fare ogni tipo sforzo in questa direzione e pronti a superare le incomprensioni che pure ci sono state. Siamo volenterosi – ha continuato il presidente del consiglio – di fare la nostra parte. Non abbiamo nessuno problema né con la Turchia né con la Germania. Sul finanziamento dell’Italia da sempre siamo disponibili. Stiamo aspettando che le istituzioni Ue ci diano alcune risposte su alcuni quesiti formulati per le vie brevi sul modo di intendere e concepire questo contributo”. Il vertice però al momento non da dato nessuna soluzione. Il tema è sul tavolo ma la risposta politica non è dietro l’angolo. Il presidente del Consiglio italiano si è detto convinto che sul tema dell’emigrazione Germania e Italia sono dalla stessa parte: “Ci vogliono regole chiare – ha detto – che vanno rispettate e verificate giorno dopo giorno. Il nostro avversario è lo stesso, è il populismo”. Con una allusione chiara alla Lega a alla propaganda quotidiana di Salvini. “Conosciamo il dramma dell’immigrazione il problema degli scafisti, che per me sono schiavisti. Siamo pronti – ha continuato Renzi a collaborare, a superare anche dei malintesi che ci sono stati, pur non essendo d’accordo su tutto per appartenenze politiche”. E ha sottolineato: “I punti che ci uniscono sono maggiori di quelli che ci dividono”.

Renzi è tornato a parlare delle flessibilità. Temi che particolarmente a cuore al presidente del consiglio. “Chiediamo -. Ha detto – che le regole Ue che esistono siano applicate, non chiediamo nuove regole”.”La cosa bella – ha detto la Merkel – è questa. Che anche quando si tratta della comunicazione della flessibilità, entrambi accettiamo che ci siano interpretazioni della Commissione divergenti”. “Non mi immischio in queste cose – ha aggiunto -. È compito della Commissione decidere l’interpretazione”.

Edoardo Gianelli

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