martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Migranti. Schengen (per ora) è salva
Pubblicato il 25-01-2016


Schengen-1024x616-1434123266Un vertice atteso e teso quello di oggi ad Amsterdam che vede riuniti i ministri degli interni per discutere ancora una volta dei migranti. Il problema verte ancora una volta sulla possibilità di sospendere il trattato di libera circolazione e scambio, lo Schengen. Il titolare del Viminale, Angelino Alfano, al termine della riunione dei ministri dell’Interno della Ue, ad Amsterdam, tiene a precisare: “Schengen per ora è salva”, aggiungendo: “Abbiamo ancora poche settimane per evitare che si dissolva”.

Il problema è all’ordine del giorno da settimane, con un clima sempre più teso dopo che i fari sono stati puntati su Atene quando il ministro dell’Interno tedesco, Thomas de Maizière entrando alla riunione, ha dichiarato: “Noi eserciteremo pressione sulla Grecia affinché faccia i suoi compiti”. E ha aggiunto: “Vedremo a che risultati si arriverà nelle prossime settimane. Vogliamo mantenere Schengen. Vogliamo soluzioni comuni europee, ma il tempo stringe”. La Grecia è accusata, come già fatto con l’Italia, di non controllare le frontiere e i flussi migratori provenienti dalle coste turche. Il ministro ellenico alle Politiche migratorie Yoannis Mouzalas ha risposto alle accuse, sottolineando le carenze e ritardi di cui la Grecia non è responsabile come per esempio gli 1.800 militari di Frontex attesi, Atene ne ha ottenuti solo 800.

“Non ci sono piani di escludere la Grecia da nulla, non abbiamo mai parlato né della sospensione di Schengen né dell’esclusione di un membro”. Tenta di rassicurare la Commissione europea. Una missione della Commissione Ue, guidata dall’Alto rappresentante Federica Mogherini, nel fine settimane è andata ad Ankara per spingere sui progetti per migliorare le condizioni di vita dei profughi. Ma secondo il giornale britannico, Financial Times, l’Unione europea tenta di saldarsi sulla testa della Grecia, spostando la frontiera europea dalla costa turca al confine settentrionale tra Grecia e Macedonia. Il premier sloveno, Miroslav Cerar avrebbe inviato una lettera all’Ue per chiedere ai partner Ue di fornire una “assistenza diretta” alla Macedonia così da impedire ai “migranti irregolari di attraversare il confine greco-macedone”. Secondo Cerar, “tutti i Paesi Ue dovrebbero fornire la massima assistenza alle autorità macedoni nel controllare questo confine attraverso comandi di agenti di polizia, fornitura di attrezzature e altri mezzi adeguati”. Ma sull’esclusione della Grecia frena anche il Commissario Ue per le migrazioni Dimitris Avramopoulos: “Niente del genere è stato proposto o discusso. Quello che dobbiamo fare è gestire meglio i nostri confini esterni. È ovvio che gli Stati membri di frontiera debbano lavorare di più e siamo qui per aiutarli a fare meglio il loro lavoro”, ha affermato. Il commissario greco ha invocato “unità e soluzioni condivise”. “È a rischio l’unità dell’Europa”, ha affermato, sottolineando che la Commissione ha messo sul tavolo due agende “molto ambiziose su immigrazione e sicurezza”.

Salvare l’area di libera circolazione attraverso la piena attuazione di tutte le misure europee già decise, resta la sfida di Bruxelles. Tuttavia fermare i migranti resta comunque la priorità di molti Paesi dell’Ue, a dimostrarlo è il fatto che ben sei Paesi hanno di fatto sospeso Schengen: Danimarca, Francia, Germania, Austria, Norvegia e Svezia.

Liberato Ricciardi

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