giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Parigi e la guerra dei taxi: mega multa a Uber
Pubblicato il 27-01-2016


Uber-taxi-Francia-protestaRaggiungere l’aeroporto dal centro di Parigi in auto è sempre stato problematico per via dell’eccessivo traffico ma da ieri è diventato praticamente impossibile. I tassisti francesi, esausti della “sleale concorrenza” causata da vetture Uber e simili, hanno bloccato entrate e uscite dalla capitale, ostacolando le strade d’accesso agli aeroporti di Orly e Roissy e la zona limitrofa a Porte Maillot. La protesta è iniziata ieri, intorno alle sei del mattino, e tra pneumatici dati alle fiamme e scontri tra polizia e manifestanti, ha portato all’arresto di almeno 20 persone. Un manifestante è stato ferito da un bus intento ad uscire dal blocco stradale. Tensioni sono state registrate anche a Tolosa e Marsiglia. In Italia, a Roma, Firenze e Napoli i tassisti hanno manifestato pacificamente. Nel frattempo il Tribunale di Parigi ha stabilito che Uber France dovrà versare 1,2 milioni di euro di risarcimento all’organizzazione nazionale dei taxi. La protesta dei tassisti ha accompagnato quella di insegnanti e dipendenti pubblici che hanno manifestato contro il regime d’austerità che grava su di essi. Il tono, e non solo, dei tassisti parigini è passato dal minatorio al violento. Multare la compagnia Uber, e qualsiasi altra offra lo stesso servizio, non basta ai manifestanti: occorre impedire che queste circolino a loro discapito. Sorge spontaneo, però, chiedersi se, in una società come quella attuale, sia possibile. Perché allora non trovare un punto d’incontro? Perché non modificare il servizio taxi al fine di offrire qualcosa di nuovo? In caso contrario, tale monopolio rischia di essere inghiottito dall’incombente “nuovo che avanza”. Dice Uber: “Uber sta facendo evolvere il modo in cui si muove il mondo. Collegando gli autisti con i clienti grazie alle nostre app, rendiamo le città più accessibili, creando nuove opportunità per i clienti e occasioni di lavoro per gli autisti. Il nostro scopo è rendere la città un posto migliore. Ecco perché abbiamo migliaia di partner locali che continuano a far muovere Parigi. Insieme diamo energia all’economia locale, contribuendo a rendere le strade più sicure, senza guidatori distratti o in stato di ebbrezza, e promuovendo un ambiente più connesso e meno congestionato”.

Francesca Fermanelli

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