sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pomicino dà del mascalzone a Di Pietro che tace e chi tace….
Pubblicato il 26-01-2016


Non è stato uno scontro, ma una dura requisitoria. L’ex ministro Paolo Cirino Pomicino ha ribattuto a muso duro a Di Pietro in una trasmissione televisiva. L’ex piemme aveva asserito che lo sviluppo degli anni ottanta era dovuto al sistema delle tangenti. Pomicino gli ha dato dell’ignorante e poi ha sfidato l’ex magistrato lanciandogli il guanto. Che vengano paragonate le due dichiarazioni dei redditi, sua e di Di Pietro, per verificare chi ha rubato e chi no. E dopo l’accusa di essere ignorante ha aggiunto che l’ex piemme è anche un mascalzone. Di Pietro non ha accettato la sfida. Anzi ha taciuto. Vuoi vedere che anche in questo caso chi tace acconsente… alle accuse?

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Commenti all'articolo
  1. Carissimo Mauro.
    Paolo Mieli, ex direttore del Corriere della Sera e Presidente della RCS libri della Rizzoli ha pubblicato recentemente nelle vesti di storico il libro “L’arma della Memoria: contro la reinvenzione del Passato”
    Mieli si ferma ad analizzare alcune leggende trasformate in verità storiche antecedenti al 1945 selezionandoli per la Memoria “Adulterata”, per quella “Frantumata” e per quella “Manipolata”. Forse si è intimorito ad affrontare gli avvenimenti successivi, memore del trattamento riservato ad un giornalista di sinistra come Pansa, verso cui si è scatenato l’ostracismo della cultura comunista per avere sfatato tante leggende e svelato tante crude realtà sugli avvenimenti della Resistenza.
    Intini e Martelli si sono esercitati a narrare eventi della Prima Repubblica, ma essendo testimonianze di Socialisti non hanno trovano spazi ed udienza come per l’emisfero comunista.
    Sarebbe meritorio la redazione di un libro scritto da uno storico dal nome risonante del tipo di Alan Friedman, per risvegliare la Memoria sul ruolo dei comunisti, degli apparati interni e internazionali e della Magistratura sugli avvenimenti della Prima Repubblica.
    Ricordo che in un Governo Prodi, in cui il voto dei Socialisti appariva decisivo, i nostri parlamentari condizionarono la loro adesione alla richiesta di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli avvenimenti legati a Tangentopoli. ci accontentammo della promessa che purtroppo si palesò successivamente come quella “del marinai” Avanziamo ora nuovamente questa proposta in Parlamento. Non ci troveremmo soli nel sostenerla. Se sono stati graditi i voti di Verdini, spero che nel centro sinistra attuale non ci sia qualche schizzinoso nel ricevere il sostegno dei voti del centro destra.
    Fraternamente da Nicola Olanda

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