martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Portogallo alle urne cerca
il successore di Cavaco Silva
Pubblicato il 20-01-2016


Aníbal Cavaco Silva

Aníbal Cavaco Silva

Domenica il Portogallo va al voto per eleggere il nuovo presidente. Dieci candidati si contendono il posto come successore di Aníbal Cavaco Silva. I principali partiti politici, il Partito socialista di centro-sinistra e il Partito socialdemocratico di centro-destra, oltre ai candidati ufficiali hanno anche altri simpatizzanti che si presentano alle elezioni.
Il Psd sostiene Marcelo Rebelo de Sousa, il favorito secondo i sondaggi, mentre il Ps è diviso tra l’indipendente Sampaio da Nóvoa e la socialista Maria de Belém.

La coalizione Psd-Pp ha vinto le ultime legislative in termini di voti, ma è il socialista António Costa che ha finito per giurare come Primo ministro.
Il Ps è riuscito a ottenere il sostegno del Blocco di Sinistra, del Partito comunista e del Partito ecologista dei Verdi, che insieme hanno la maggioranza dei seggi in Parlamento. Ma questo accordo sembra essere molto delicato, perché i partiti di sinistra hanno posizioni diverse per quanto riguarda temi caldi come il debito pubblico o la Nato. Per assicurare la stabilità, il presidente avrà un ruolo più che mai importante.

Maria de Belém – intervistata da Euro News – è stata la prima donna presidente del Partito Socialista portoghese. Ha ricoperto l’incarico tra il 2011 e il 2014 ma, come candidata alle presidenziali, non ha ricevuto l’appoggio ufficiale del partito.

Un mancato sostegno facile da spiegare: nel 2014 aveva appoggiato il rivale di António Costa nella corsa alla segreteria del partito. L’attuale leader dei socialisti ha lasciato agli elettori la scelta tra Maria de Belém e Sampaio da Nóvoa.

Maria de Belém

Maria de Belém

“Ho sempre detto – commenta la candidata – che con questa posizione mi trova d’accordo, perché sottolinea l’indipendenza delle candidature, come atto di cittadinanza. Quindi sono tranquilla”.

In campagna elettorale ha ottenuto il sostegno di alcuni esponenti socialisti, come l’attuale ministro della cultura João Soares, figlio di Mário Soares, storico presidente del Portogallo, che però sostiene Sampaio da Nóvoa.

“La mia priorità è investire nel prestigio del Paese.Credo sia assolutamente essenziale e una delle armi per raggiungere questo obiettivo è la diplomazia scientifica. Dobbiamo mostrare i grandi risultati che abbiamo ottenuto nelle scienze e nella ricerca. Questo sarà fondamentale per ottenere rispetto e considerazione da parte di coloro che ci osservano dall’estero”.

Per quanto riguarda le relazioni internazionali, Maria de Belém promette di difendere gli interessi del Portogallo in un’Unione europea accusata di aver dimenticato alcuni dei suoi principi fondanti.

“Credo sia essenziale fare la voce grossa per sostenere i principi di solidarietà, di riduzione delle asimmetrie, dell’economia sociale di mercato che in qualche modo appartenevano al progetto europeo originale di cui facciamo parte. Troppo spesso oggi vengono dimenticati mentre devono essere integrati per difendere correttamente gli interessi del Portogallo”.

In politica interna, la candidata vuole farsi portavoce di quelli che una voce non hanno e lottare per l’uguaglianza di salario tra uomini e donne.

“Chiamerò la società civile a sostenere queste cause, perché l’opinione pubblica dev’essere integrata in un programma di politica pubblica competente ed efficace. Ma in aggiunta alla politica pubblica, dovrebbe esserci l’intervento di ciascuno di noi, delle organizzazioni della società civile che devono essere poste al servizio di queste cause”.

L’intervento sociale è sempre stato prioritario per Maria de Belém. A preoccupare l’ex ministro della Salute sono le condizioni di vita dei portoghesi dopo anni di misure di austerità.

“Al momento la nostra società è molto divisa, disunita. Manca la coesione sociale e tutti sappiamo che quando questa non c‘è, manca tutto il resto”.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento