mercoledì, 31 agosto 2016
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Opinioni e commenti
 

M5S espelle il sindaco. Ma la Capuozzo resiste
Pubblicato il 12-01-2016


Ballottaggi: Capuozzo (M5s) nuovo sindaco di Quarto

“L’espulsione non può valere per un sindaco e non per chi sulla presunta immacolatezza del movimento ci ha costruito intere campagne elettorali, a cominciare proprio dai vertici”. “A fare a gara a fare i puri trovi sempre uno più puro che prima o poi ti epura’, avrebbe detto Nenni”. È il commento del segretario del Psi Riccardo Nencini, intervenendo sul caso Quarto dopo l’espulsione dal M5S del Sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo. E dopo Rosa Capuozzo, ora rischiano l’espulsione dal Movimento tutti i consiglieri M5S (in tutti 15 gli eletti nelle file dei 5 Stelle) che resteranno al suo fianco. Proprio questa mattina Rosa Capuozzo è stata espulsa dal M5S. L’allontanamento del sindaco del comune di Quarto (Napoli) è stato ufficializzato dal blog di Beppe Grillo ed è stato accompagnato da un post che motiva la decisione. Ma il sindaco di Quarto non si è fatta intimidire e ha risposto picche annunciando di voler rimaner al suo posto: “Al di là dei colori politici, come già detto, il nostro prioritario senso di responsabilità verso i cittadini tutti ci impone di continuare ad amministrare con coscienza ed onestà il nostro territorio, come fatto fino ad oggi”. Questa è stata la sua risposta.

“Attorno alla Quarto grillina – è il commento del segretario del Psi Riccardo Nencini – accadono cose preoccupanti. La prima, gravissima, tenuta in ombra: i vertici romani, informati più volte, hanno latitato nonostante la gravità del caso. E se vale per tutti lo stesso principio, ciascuno si assuma la propria parte di responsabilità, quantomeno per una questione di coerenza: l’espulsione non può valere per un sindaco e non per chi sulla presunta immacolatezza del movimento ci ha costruito intere campagne elettorali, a cominciare proprio dai vertici”. Lo ha dichiarato il Segretario del Psi, Riccardo Nencini, intervenendo sul caso Quarto dopo l’espulsione dal M5S del Sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo. “Altrimenti – ha affermato ancora Nencini – l’intero M5S si sarà rivelato soltanto uno specchietto per le allodole, che tutela alcuni e ne espelle altri. ‘A fare a gara a fare i puri trovi sempre uno più puro che prima o poi ti epura’, avrebbe detto Nenni”- ha concluso Nencini. 

Intanto Di Maio e Fico minacciano di querelare chi sostiene che i parlamentari grillini fossero a conoscenza dei fatti : “Io e Luigi non abbiamo mai saputo di nessuna minaccia o ricatto, eravamo all’oscuro di tutto, altrimenti avemmo preso altre decisioni. La nostra coscienza è pulitissima, non ci muoviamo di un centimetro, stiamo e state tranquilli” dice in un videomessaggio Roberto Fico. E Luigi Di Maio aggiunge: “Anche nel mio caso si stanno usando strumentalmente le intercettazioni. Ci lo fa sarà querelato”. “Anche nel mio caso – spiega Di Maio – si sta usando strumentalmente un passaggio delle intercettazioni in cui Rosa dice ‘ho già avvertito Di Maio’ e si fa sembrare che mi avesse avvertito del ricatto. Invece, Rosa si riferisce al capogruppo in consiglio Nicolais; la sindaca mi aveva avvisato che il capogruppo stava facendo un regolamento per aumentare i costi dei gettoni di presenza dei consiglieri. Insomma – continua Di Maio – la sindaca aveva il sentore che si stessero aumentando i gettoni e per questo mi chiamava in causa per il ruolo che ho nel Movimento”.Il vicepresidente della Camera annuncia quindi: “Dopo pubblicherò tutti gli screenshot dei miei messaggi”.


Renzi il garantista : no alle dimissioni della Capuozzo

Visto il fallimento dell’operazione diplomatica di Di Maio e Fico ,esponenti illustri del direttorio del M5stelle, che fin dall’inizio sono stati intestati in prima persona nel tentativo di risolvere la questione Quarto in modo sereno per ridare slancio al movimento, ma non sono riusciti a soddisfare le attese dei vertici di ottenere le dimissioni di qualcuno. Né del sindaco né dei consiglieri necessari a far decadere il consiglio. Visto il flop del direttorio è intervenuto, come sempre, ”l’ex comico” e padre padrone del movimento Pentastellato, con delle dichiarazioni di scomunica ufficiale della Capuozzo sul suo blog . “È dovere di un sindaco del MoVimento 5 stelle denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve”. E continua: “Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all’interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, ‘ma apparire onesti, al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto'”. Rosa Capuozzo, quindi, è stata espulsa “per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il Movimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi”.

Al fianco della sindaca si è schierato Federico Pizzarotti, che nei giorni scorsi aveva cercato di saldare un fronte dei sindaci Cinquestelle in supporto a Capuozzo. Sulla questione di Quarto è intervenuto anche il Premier Matteo Renzi che in una video intervista ,su La Repubblica tv, ha criticato gli esponenti Democratici che hanno attaccato e manifestato per le dimissioni della sindaca Capuozzo. “Io sono per il garantismo più totale – ha dichiarato Renzi – e per la vicenda Quarto bisogna avere grande rispetto, evitare strumentalizzazioni: è ingiusto gettare la croce addosso al sindaco e se mi chiedete delle sue dimissioni dico di no. Avrebbe dovuto denunciare chi la stava minacciando ma in quel posto l’hanno messa i cittadini”. Ma continua con una stoccata nei confronti dei Pentastellati sottolineando che “l’idea che il M5s abbia avuto il monopolio della morale per noi non è mai esistita e ora è venuta meno anche per loro”.

Francesco Brancaccio

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