sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Quirinale. Alla scoperta dell’Organo Idraulico
Pubblicato il 07-01-2016


quirinale“It’s amazing!”. “Fascinating!”. Stupefacente, affascinante quest’Organo Idraulico: così hanno esclamato, rimasti incantati a guardare la Meraviglia ed ascoltare l’Armonia. Hanno voluto vedere gli ingegnosi meccanismi mossi dall’acqua, ascoltare gli squilli di tromba prima e dopo il “Ballo del Granduca” e il sorprendente accessorio degli uccelli che, perfetta imitazione, ha fatto cinguettare un passero vero venuto giù dai soprastanti giardini. Chissà come?
E’ l’organo idraulico, nei giardini del Quirinale, come si è presentato martedì scorso a due speciali musicisti statunitensi, Steven Ball e John Romeri, che sono a capo di due prestigiose istituzioni culturali. Steven Ball, giovanissimo, è titolare del più grande Organo del mondo, posto nella Boardwalk Hall di Atlantic City, una sala da 41.000 posti, all’interno della quale si svolgono, oltre che le conventions politiche, anche le elezioni di Miss America e, talvolta, anche delle partite di football americano. L’organo americano, da guinness dei primati, conta 33.116 canne, 449 registri 7 tastiere.

John Romeri, con nonno italiano, è neo-eletto direttore delle attività musicali alla non meno prestigiosa ex-Crystall Cathedral, diventata ora “Christ Cathedral”, a Garden Grove, in California, dove si trova un organo in parte italiano. Lo strumento, ora in restauro presso la fabbrica Ruffatti di Padova, ha 5 tastiere con 16.061 canne: degli autentici giganti di fronte al piccolo strumento idraulico del Quirinale, che però è stato capace di catturare, affascinandoli, ospiti assolutamente eccezionali, capaci ed esigenti.

I due organisti sono giunti in Italia per una serie di concerti e per approfondire la conoscenza degli organi storici italiani. “Ma quale ingegnosità, che Armonia in quei pochi registri”, hanno commentato entusiasticamente i due ospiti.
Finito l’ascolto della musica automatica, suonata mediante un rullo fonotattico, che abbassa i tasti meccanicamente, sono iniziate le esibizioni dei due artisti, mentre dei visitatori si radunavano attirati dalla sorprendente novità delle melodie che si diffondevano nell’aria.
Sì perché, che l’Organo Idraulico dei giardini del Quirinale suoni, è un’autentica novità, oltre che per i turisti, anche per gli stessi dipendenti del Quirinale. Ma dovevano venire musicisti da oltre oceano, per farci sentire l’Organo che suona?
Eppure l’attuale amministrazione del Quirinale è scrupolosa. Il professor Louis Godart, consigliere del Presidente della Repubblica per la Conservazione del patrimonio artistico, ordina regolari manutenzioni. Lo strumento è ben tenuto, perfettamente intonato ed accordato.

Tuttavia il miglior modo per mantenerlo è certamente il suonarlo, tanto più che l’Organo, proprio per questo, ha un sistema alternativo di alimentazione, che non obbliga l’impiego di tre persone per essere fatto funzionare idraulicamente.
Che sia un’idea?
Perché non regalare anche ai visitatori italiani l’esperienza della Meraviglia, che si sente dopo lo stupore per la bellezza delle cose viste dentro al Quirinale?
La visita dei due artisti statunitensi, promossa dall’ispettore della Soprintendenza per gli organi storici prof. Quintilio Palozzi e da Joseph Daniel Taccini, è stata resa possibile, nel pieno delle festività natalizie, grazie alla pronta disponibilità del Dott. Roberto Di Tommaso del Servizio Intendenza della Presidenza della Repubblica.

Pier Paolo Palozzi

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