sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rajoy rifiuta, probabile governo PSOE con Podemos
Pubblicato il 23-01-2016


Felipe e Sanchez PSOE

C’è chi dice “no”, ed è Mariano Rajoy, premier uscente spagnolo, che non ha intenzione di abbandonare l’idea di cercare di formare un’alleanza politica per governare con il PSOE e con il partito centrista Ciudadanos. Ma i socialisti lo sfidano: il leader del Partito popolare deve cercare di dare vita al governo il prima possibile e presentarsi a un voto di fiducia, oppure deve farsi da parte. Rajoy è ben consapevole di non avere una maggioranza e non l’avrà mai, dato che Pedro Sanchez è fermo sulla posizione di non dare l’appoggio a un governo di larghe intese.

L’ultima giornata di consultazioni a Madrid per Re Felipe è stata ieri, venerdì, con i leader di Podemos, dei Socialisti e dei Popolari. Il leader di Podemos, Pablo Iglesias, ha tentato la mossa a sorpresa puntando direttamente alla carica di vicepremier in un possibile governo di coalizione di sinistra guidato dal leader socialista Pedro Sanchez. Nello stallo politico più lungo della storia democratica spagnola, il leader del partito post-indignados è riuscito almeno ad animare le annoiate redazioni politiche dei giornali spagnoli. La dichiarazione di Pablo Iglesias è arrivata dopo il colloquio con il Re, che ha completato il giro di consultazioni con i leader di tutti i partiti rappresentati in Parlamento prima di designare il candidato premier che per primo tenterà di dare vita a una maggioranza e ottenere l’investitura da un Congresso uscito frammentato dalle politiche del 20 dicembre e senza una maggioranza precostituita.

L’ipotesi più probabile, a trentadue giorni dalle elezioni, è che Felipe incarichi del primo tentativo il premier uscente Mariano Rajoy, leader del Pp, primo partito, ma senza maggioranza assoluta, alle legislative avendo ottenuto 123 seggi su 350, davanti a Psoe (90), Podemos e alleati (69) e Ciudadanos (40). Per i socialisti la proposta di Podemos è prematura. “La democrazia ha i suoi procedimenti e i suoi tempi: prima è il turno di Rajoy, se dovesse fallire allora parleremo di un governo di alternativa”  ha dichiarato in conferenza stampa il leader del Partito Socialista spagnolo, Pedro Sanchez, al termine del colloquio con il Re. La mossa di Iglesias mette il Psoe, ma soprattutto il suo segretario, con le spalle al muro, preparando di fatto lo scenario per un eventuale ritorno alle urne in cui Podemos potrebbe far valere il tentativo di mostrarsi “responsabile”, rosicchiando ulteriore consenso a danno proprio dei socialisti sempre più ai minimi storici e con un congresso in vista nei prossimi mesi.

Sara Pasquot

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