mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sardegna. CIG in deroga
ancora un nulla di fatto
Pubblicato il 12-01-2016


LavoroAncora un nulla di fatto in merito alla spinosa questione “ammortizzatori sociali in deroga”; un nulla di fatto che oltre a lasciare ancora a terra oltre 20 mila lavoratori sardi, tra CIG e Mobilità in deroga, e le loro famiglie, evidenzia nuovamente – semmai ci fosse bisogno di ulteriori conferme – tutta l’inefficienza, e l’incapacità delle istituzioni, ed in particolare dell’Assessorato al lavoro della Regione Sardegna, nel mettere in campo tutta quella determinazione e competenza atte a risolvere l’incresciosa situazione che si protrae oramai da oltre 22 mesi.

Si è svolto ieri, presso la sede dell’Assessorato al lavoro in Via XXVIII Febbraio a Cagliari, l’incontro convocato dall’ Assessore al lavoro, Virginia Mura, alla quale hanno preso parte Cgil, Cisl, Uil e Ugl oltre ai rappresentanti della sede regionale dell’Inps. L’incontro si è aperto con la comunicazione da parte della Mura delle ultime novità emerse dalla nota del 21 dicembre 2015 del Ministero del lavoro secondo cui – come si legge – “l’interruzione nella erogazione dell’indennità di mobilità determina il venir meno di un presupposto, quello della continuità, essenziale per la concessione dell’ammortizzatore, delle oltre novemila istanze dei potenziali beneficiari, al momento solo 2.190 avrebbero concrete possibilità di vedersi riconoscere il trattamento per il 2015 solo ed esclusivamente a fronte del completamento dei pagamenti per l’anno 2014. Senza questo completamento si rischia addirittura la cancellazione dell’istituto della mobilità in deroga per la Sardegna”. Ora resta da comprendere dal linguaggio politichese della nota se per “interruzione nella erogazione dell’indennità” si voglia intendere, “interruzione” determinata dall’aver trovato un lavoro, oppure – e questo sarebbe davvero molto grave – si voglia intendere “Interruzione determinata dalla mancata erogazione degli assegni causata dai ritardi ministeriali nella ripartizione dei fondi”. Nel corso dell’incontro la Mura ha anche dato comunicazione – la cui conferma è arrivata in giornata da Roma – “ di un’ulteriore assegnazione di 50 milioni di euro dal Governo alla Sardegna, per la copertura degli ammortizzatori sociali in deroga per l’annualità 2015. Tali risorse si aggiungono ai 21,6 milioni già attribuiti a luglio del 2015.”
Purtroppo ha fatto sapere l’esponente della Giunta Pigliaru – “a fronte di questa potenziale boccata d’ossigeno, l’assegnazione rischia di essere del tutto vana ai fini della risoluzione della difficilissima vertenza con lo Stato riguardante il reperimento delle risorse necessarie all’integrale copertura degli ammortizzatori sociali in deroga per 2014 e 2015. A causa, infatti, dell’interpretazione fortemente restrittiva fornita dal Ministero del Lavoro (con nota del 21 dicembre scorso) secondo cui “l’interruzione nella erogazione dell’indennità di mobilità determina il venir meno di un presupposto, quello della continuità, essenziale per la concessione dell’ammortizzatore”, delle oltre novemila istanze dei potenziali beneficiari, al momento solo 2.190 avrebbero concrete possibilità di vedersi riconoscere il trattamento per il 2015 solo ed esclusivamente a fronte del completamento dei pagamenti per l’anno 2014. Senza questo completamento si rischia addirittura la cancellazione dell’istituto della mobilità in deroga per la Sardegna.”

Va anche ricordato che le erogazioni del Governo registrano ancora la mancanza di una completa dotazione ministeriale, in riferimento al 2014, per circa 70 milioni di euro. Un paradosso insomma, da un lato il Ministero assegna 50 milioni, dall’altro non attribuendo le risorse mancanti per il 2014 – con la suddetta interpretazione – ne impedisce la spendita. Il risultato genera un’incomprensibile e irrazionale iniquità nei confronti dei lavoratori sardi coinvolti, uniche vittime di questa assurda vicenda. Per affrontare l’emergenza è già stato chiesto e ottenuto un incontro urgente con il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, competente per gli ammortizzatori sociali. Il confronto si terrà a Roma mercoledì prossimo, 13 gennaio. Nel corso dell’incontro verrà chiesto che il Governo mantenga gli impegni assunti anche in sede parlamentare di integrare la copertura finanziaria necessaria.

La Regione ribadirà la propria disponibilità a forme di compartecipazione, nel limite delle risorse disponibili, se fosse utile a chiudere definitivamente e rapidamente la vertenza e garantire il soddisfacimento delle legittime aspettative di questi lavoratori sardi.
Per quanto riguarda la Cassa Integrazione Straordinaria in deroga, invece, non sussistono i limiti interpretativi già citati. I pagamenti per il 2015, dunque, potranno proseguire senza impedimenti. (Fonte Ufficio Stampa Regione Sardegna ) . Di fatto, in attesa che qualcuno tra ministero del lavoro e assessorato al lavoro, decida come interpretare le loro stesse circolari e note, fuori ci sono oltre 20 mila lavoratori e loro famiglie che attendono di vedersi corrispondere quanto loro dovuto per legge.

Antonella Soddu

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento