domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Cristian Parabita:
1992 su La7: su Craxi la verità
dopo la bufera
Pubblicato il 11-01-2016


Ne è passata di acqua sotto i ponti italiani dal 1992 ad oggi. Ci ritroviamo un paese impoverito, spento, rassegnato, stremato che stenta a crescere e a credere in un futuro libero ed economicamente prosperoso.  Dopo anni di false promesse di ricchezza nel paradiso Europeo del lavorare meno e guadagnare di più e di risultati positivi mai avvenuti (promesse dai vari governi che si sono succeduti dal 1992), il Paese si trova ad avere un sistema economico fragile, un sistema democratico collassato, in un quadro generale di crisi economica e sociale, dove i partiti hanno più che dimezzato il proprio bacino elettorale e la politica viene considerata come il nemico da abbattere. Un Paese fino ad oggi completamente ingessato e sottomesso alle regole dell’Ue, regole che sembrano essere il vangelo di non si sa quale Dio, quasi tutte intoccabili. Una crisi economica che sembra interminabile e che se l’UE davvero volesse terminare, impiegherebbe poco tempo, stampando la giusta quantità di moneta da far circolare per investimenti (e non da dare alle banche), per riportare la piena occupazione, il benessere e la pace sociale. Un po’ di inflazione in cambio di un benessere diffuso sicuramente preferibile alla deflazione che impicca operai ed imprenditori.

In questo quadro di non democrazia, di non politica, di desolazione economica  i cittadini riscoprono la figura di Bettino Craxi, il leader socialista forte e capace di guidare un Paese e traghettarlo fuori dalla crisi. Ah se ci fosse lui….sento dire per strada dalla gente comune!  Sempre più persone rimpiangono lo Statista tra i più importanti nella storia Repubblicana.

Un Presidente del Consiglio che sapeva cosa fare e come fare per proteggere e far crescere il nostro Paese, un Paese che  veniva da un periodo nero, quello del terrorismo e non riusciva a venirne a capo. Un Paese che grazie a lui riprese fiducia e cominciò a volare.

La falsa rivoluzione iniziata nel 1992 che buttò Craxi fuori dal potere (forse perché personaggio scomodo e difficilmente controllabile),  rivoluzione guidata da un sistema giudiziario solo in apparenza libero e giusto;   accompagnata da un sistema di informazione viziato e genuflesso innanzi ai poteri forti, crearono la figura di un mostro da abbattere ad ogni costo per sistemare definitivamente tutti i problemi dell’Italia, causati solo e soltanto da lui, Bettino Craxi. Un Presidente del Consiglio additato come responsabile di tutti i mali e ritenuto colpevole di tutto, mentre tutti gli altri erano solo vittime innocenti del sistema creato da chi?  Così che la sua figura veniva odiata da tanta gente comune, che lo riteneva colpevole a causa dell’ ignoranza diffusa e vittima di un sistema di informazione non libero, che censurava tutto ciò che poteva scagionare Craxi.

Il Craxi che aveva rubato e sfasciato l’Italia, il Craxi dei tesori nascosti che era fuggito ad Hammamet per evitare il carcere. Quel Bettino che in realtà cercava di raccontare la verità ai giudici, una verità forse troppo scomoda per tanti per essere presa in considerazione, troppo onerosa da affrontare e spiegare agli italiani. Come avrebbero fatto poi i poteri forti a smontare e svendere tutte le ricchezze dell’Italia senza un compromesso con coloro che dovevano restare fuori dalla bufera giudiziaria?

La storia, grazie al lavoro di tanti ha riportato alla luce molti fatti e tanti libri sono usciti sull’argomento Craxi.  Finalmente la percezione del popolo e il giudizio del popolo stesso nei confronti di Bettino Craxi stanno cambiando profondamente.

Son passati  16 anni dalla sua morte e 24 anni dal quel maledetto 1992 e la verità continua ad emergere libro dopo libro, grazie al grande lavoro di tante persone intellettualmente oneste che quella verità la conoscono bene.

Una piccola pagina socialista locale di Latiano, presente su facebook, una pagina tanto snobbata (quanto forse invidiata) perché libera e socialista,  ha provato negli ultimi giorni a pubblicare alcune fotografie di Bettino Craxi contenente delle frasi, scoprendo risultati straordinari. In soli sei giorni, su di una sola delle fotografie,  Bettino Craxi ha catturato l’attenzione di circa 80.000 persone, con 800 condivisioni e centinaia di “mi piace”, oltre a centinaia di commenti la maggior parte positivi.

Si d’accordo, sarà anche virtuale, ma la politica è comunicazione e i cittadini leggono e riflettono  (non sono poi così stupidi)!

Sono più che certo che gli italiani non abbiano dimenticato Bettino Craxi e vi posso garantire che il giudizio nei suoi confronti è totalmente diverso rispetto ad un po’ di tempo fa, probabilmente perché la verità della storia comincia a venir fuori.

E come disse lui stesso in una intervista, “la verità verrà a galla prima o poi, vedrai…”

Cristian Parabita

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