martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Cristiano Manuele:
Parma, città diversamente sana …
Pubblicato il 08-01-2016


A poco più di un anno dalle elezioni per la scelta del prossimo Sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale, oggi, più che mai, la nostra città appare slegata dal resto del mondo, si mostra stanca, statica, asserragliata monoliticamente,incomprensibilmente isolata, come la maggioranza consigliare “grillina”, mostrandosi incredibilmente come un antico maniero, saldamente adagiato alla propria roccia, che, fluttuando sospeso su un mare in burrasca, non puo’ fare altro che lasciarsi, inerme, trascinare tanto dai flebili venticelli come dai temporali e dai tumulti generali.

Non è ragionevole ritenere che possa bastare il recente accreditamento Unesco riconosciuto a Parma per ancorare saldamente la Giunta “grillina” alla nostra città, ora che le file dei cinque stelle in consiglio sono state ulteriormente sfibrate, prima dagli “strani” casi Nuzzo e Savani e recentemente dalle le dimissioni della Consigliera Gianferrari, quanto è accaduto in via Imbriani pochi giorni orsono, in pieno centro, è l’evidente risultato di una totale assenza di una chiara e realistica visione generale e politica degli attuali amministratori della città ducale.

Mentre la nostra città rischia di perdere ancora un ennesimo importante tassello culturale ed economico, nulla pare sia ancora stato comunicato ai lavoratori in sciopero della emittente Teleducato in aria di fallimento, i pittoreschi e solitamente tranquilli borghi dell’oltre torrente, si sono trasformati, per una sera, nei carrugi di Genova invasa dai black blok nel 2001.

Cosa ne è stato dell’accordo tra Comune di Parma e le forze locali di Polizia e Carabinieri del gennaio 2014, operativo forse solo per il tempo di pubblicazione dei titoli sulle testate locali?

Quale logica ha condotto, neanche trenta giorni orsono, alla scelta dei “grillini” di Parma ad incrementare ulteriormente le attuali 177 telecamere dislocate in città con diverse altre che, effettivamente, non garantiscono una efficace azione deterrente come invece assicurerebbe un presidio costante di forze dell’ordine?

Quale logica ha condotto l’Amministrazione “grillina”, nel maggio del 2015 ad avvallare l’acquisto di uno scudo antiproiettile sostenuto da un carrello, ritenuto, secondo il comunicato dei sindacati di categoria inutile e dispendioso per le casse Comunali? Una scelta di spesa simile mi sembra sinceramente del tutto simile alla dotazione dei cani antidroga affidati alla gestione della nostra Polizia Municipale con la disastrosa gestione Vignali.

Ormai da anni, troppi, le risposte dei politici a guida dei cittadini, mirano ad infondere una stabile “percezione” di sicurezza, come dire, non possono ammettere di non essere in grado di guarire il “malato”, allora sostengono e trasmettono solamente l’idea che sia “diversamente sano”, mentre gli esponenti politici delle minoranze cavalcano, facilmente e senza briglie, il malessere dei cittadini legato alle reali situazioni degradanti di criminalità della città, ogni volta che il “malato” presenta nuovi sintomi: furti, risse, truffe etc etc. mancando poi di propositive azioni continuative.

Evitare il populismo, invece, è l’obbligo morale per chi, attento ed allarmato dalla situazione, provi a dipanare questa matassa, cercando di riconoscere e quindi isolare le cause scatenanti del fenomeno.

Facile, facilissimo recitare i ragionamenti in materia come un cantilenante mantra in puro stile “legaiolo”, dell’immigrato extracomunitario delinquente e spacciatore, mantra che, snocciolato a dovere, incanta i più come un bravo “prestigiatore” con il gioco delle tre carte.

L’attuale situazione di degrado sociale non puo’ essere addossata, ragionevolmente, ad una sola parte, se infatti molti centri storici delle nostre città, come accade a Parma, sono ormai abitati da extracomunitari è ragionevole pensare che questi paghino affitti “profumati” ai proprietari italiani e se molti di questi poi spacciano droga, pare del tutto lecito pensare che rispondano con un offerta “commerciale” attraente alla imponente domanda degli italiani di consumare sostanze stupefacenti.

Non rientra certamente tra le competenze istituzionali di un Comune approfondire queste tematiche per trovarne una soluzione, sicuramente però deve agire tentando di assicurare l’incolumità pubblica con la prevenzione degli episodi criminosi, pianificando, ad esempio, un costante e continuativo servizio di pattugliamento massivo delle zone più a rischio, da tempo i parmigiani, le associazioni e i consigli di quartiere esprimono queste necessità rimaste ancora avvilentemente inascoltate.

Ancora confusione ,scarsa trasparenza e condivisione viene manifestata da questa amministrazione quando si esprime chiaramente per l’uscita della nostra città da EmilAbiente società controllata con altri enti pubblici locali, proprietaria e gerente dei pozzi idrici da cui attinge anche Parma. Scarsamente convincente appare questa scelta, locale, quando il Movimento di Grillo, quello nazionale, si è fatto promotore nel recente passato del referendum sull’acqua bene pubblico. Che strada questa Giunta “grillina” pensa di tracciare per l’accesso dei parmigiani all’acqua? Quanto ci costerà aprire il rubinetto dell’acqua in futuro?

Ed ancora, quale strada la Giunta del Sindaco Pizzarotti intende adottare per assicurare, nei prossimi anni, una raccolta dell’immondizia che rispetti la dignità della città e dei parmigiani. Assisteremo ancora ai disservizi che in questi ultimi anni hanno frequentemente costretto i cittadini a veri slalom tra i sacchi colorati? Innumerevoli sono le rimostranze dei cittadini nei confronti di questo sistema vessatorio e non funzionale di raccolta e casualmente, troppo spesso i ritardi ed i disservizi si verificano durante le festività, come nel recente caso delle laterali di via Langhirano dove i cittadini hanno visto ritirare, in questi giorni solo una parte di quanto esposto.

Se è vero che dal caos possa nascere un cosmo, allora i cittadini di Parma possono essere certi di un futuro roseo.

Cristiano Manuele
cittadino di Parma, lavoratore, socialista, consigliere dei cittadini volontari di Parma Centro

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento