sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Mike Ballini:
La piazza delle Unioni civili, di tutti
Pubblicato il 25-01-2016


Era da tempo che non andavo a una manifestazione, per lo più perché sfiduciato da come queste, ultimamente, si trasformino in una inutile polemica, uno scontro tra fazioni che lascia spesso da parte il tema che dovrebbe essere trattato.
Sono quindi andato in Piazza della Repubblica, a Firenze, perché desideroso di dare un mio contributo perché tutti abbiano la possibilità di poter vedere riconosciuta giuridicamente la loro unione, ma mi ero preparato anche all’eventualità che il tutto potesse anche risolversi in una semplice sfilata di sigle, un paio di slogan, due balletti…
Invece quella di #svegliatitalia è stata una delle manifestazioni più pacate, più civili, più tranquille a cui abbia mai partecipato.
C’erano tanti palloncini fucsia (il colore della laicità, che mi ha portato indietro ai tempi della FGS, quando distribuivamo volantini e fiocchetti fucsia per tutta Firenze…) c’erano bandiere arcobaleno, un paio di sigle sindacali che sventolavano ed una-bandiera-una di Partito.
C’erano tante persone, persone comuni: cittadini, singoli, coppie, famiglie, bambini, giovani, diversamente giovani, etero, gay, persino un prete.

Mischiati tra i numerosi partecipanti ho riconosciuto qualche consigliere del PD fiorentino,
esponenti dei Radicali, ed il Presidente della Regione Toscana.
E poi c’eravamo noi: senza neanche averci dato appuntamento, tanti compagni da Roma, da Firenze, dal Chianti, dal Mugello e dalla Valdisieve, iscritti, simpatizzanti ed amministratori ed anche il nostro segretario nazionale.
Il Partito Socialista ha dato pieno appoggio alla manifestazione con una presenza capillare nelle molte altre città in cui questa si è svolta. Anche se i telegiornali non se ne sono accorti…
Gli interventi che si sono succeduti dal piccolo palco improvvisato sono stati sobri, pacati, ma fermi nel richiedere il riconoscimento di un diritto e non hanno travalicato il limite senza sfociare nella polemica o nell’attacco “agli altri”.
Alle 16:30 una serie di sveglie hanno suonato all’unisono per “svegliare” il nostro Paese su questo tema.

Quella di ieri è stata una dimostrazione matura di quella che è la piazza che vuole tutelare non “una” famiglia, ma tutte le famiglie: gente normale che in modo normale richiedeva il normale diritto di tutte le coppie a veder riconosciuta legalmente la propria unione.
E no, non c’era la musica di Goran Bregovic e non c’erano le tarantelle.

Mike Ballini

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