venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna, i socialisti pronti
a un governo con Podemos
Pubblicato il 12-01-2016


Pedro Sanchez, segretario del Psoe

Pedro Sanchez, segretario del Psoe

Il leader del Partito socialista spagnolo Pedro Sánchez, ha ribadito oggi che non intende appoggiare un esecutivo guidato dal conservatore Mariano Rajoy ed ha annunciato che cercherà di dar vita ad un patto con Podemos e la formazione di centro-destra Ciudadanos.
“Ci unisce il cambiamento. Un cambiamento progressista, riformista, che rigeneri la nostra vita democratica, che ripristini il benessere e metta fine alla frattura nella convivenza in Catalogna”.
Alle elezioni generali celebrate a dicembre il partito più votato è stato il PP di Rajoy che non è però riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta dei voti. I popolari vogliono una grande coalizione alla tedesca con il secondo partito più votato, il Psoe e con Ciudadanos per dare vita, affermano, ad un esecutivo stabile che faccia fronte alla sfida catalana. Ma i socialisti ancora una volta hanno ribadito di voler un cambiamento di governo in Spagna. “Altri 4 anni di Rajoy al governo aggraverebbero anche il confronto con l’autonomia della Catalogna”, ha dichiarato Sanchez a Cadena Ser.

Patxi Lopez

Patxi Lopez

Intanto domani si insedieranno le due Camere e l’ex presidente basco Patxi Lopez sarà il candidato del Partito socialista alla presidenza del Governo e la sua elezione dovrebbe avvenire durante la prima sessione del parlamento eletto alle politiche del 20 dicembre.
La nuova camera dei deputati è per la prima volta nella storia democratica spagnola fortemente frammentata e senza una maggioranza chiara a causa dell’irruzione dei due nuovi partiti anti-casta, Podemos e Ciudadanos, arrivati rispettivamente terzo e quarto dopo Pp e Psoe, con 69 e 40 deputati su 350. La frammentazione del parlamento rischia di costringere la Spagna a tornare alle urne il prossimo maggio se falliranno i tentativi del premier uscente Mariano Rajoy, e di Pedro Sanchez, che dovrebbe provare dopo Rajoy a formare un governo.
Il Pp non ha ancora designato il suo candidato alla presidenza del Congresso, che secondo Publico.es potrebbe essere l’uscente Jesus Posada o il ministro degli interni Jorge Fernando Diaz.
Sul fronte interno dei socialisti è scattata la tregua (armata), la presidente del governo andaluso, Susana Diaz, ha infatti espresso pubblicamente “appoggio e fiducia” al proprio segretario, perché provi a formare una coalizione di sinistra quando sarà fallito il tentativo del leader del Partito Popolare. Diaz è la principale rivale interna di Sanchez che dopo due anni non è ancora riuscito a consolidare la sua leadership. A lei guardano tutti coloro che auspicano al più presto a un congresso per cambiare dirigenza ed esprimono scetticismo per un possibile accordo di governo con Podemos, partito anti casta della sinistra radicale. Oggi la Diaz, intervistata dalla radio Canal Sur, ha definito “inattuabile” l’ipotesi di convocare un Congresso a febbraio, sottolineando che il dibattito sulla guida del partito “non si è ancora aperto”.

Sara Pasquot

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