sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Cristian Parabita.
Un Partito socialista unico per sconfiggere i poteri forti
Pubblicato il 12-01-2016


Non c’è storia che tenga.  Senza un PSI unico e più compatto (come una volta) i poteri forti, che dal 1992 influiscono realmente sui Governi  italiani non potranno essere sconfitti.

Abbiamo tantissimi gruppi socialisti con percentuali da zero virgola, che se decidessero di confluire in un unico progetto politico diventerebbero un numero a due cifre!

I poteri forti hanno imposto riforme al sistema, portando vantaggio esclusivo agli interessi di pochi, umiliando e affossando il Popolo italiano. Banche, assicurazioni, istruzione, welfare, sanità, energia, trasporti ecc cc, si sono impossessati del potere economico e hanno la forza di dettare l’agenda politica e le leggi in Parlamento.

Riforme che vengono fatte sempre e soltanto pro-mercato e mai pro-popolo e di fatti l’Italia di oggi è inginocchiata, indebolita, indebitata, fragile e precaria nell’economia e nella società.

Un Paese con un debito elevato è un Paese di fatto impoverito e ricattabile, soggetto alla imposizione di chi vuole che le cose vadano in un certo modo.  Un Paese pieno di poveri è un Paese facilmente Governabile, basta elargire elemosine ai più poveri per comprare il consenso. E allora vedi riforme che colpiscono sempre gli stessi, i più deboli e che creano profitto ai più ricchi, legati al sistema dei poteri forti.

E noi dovremmo combattere contro questo sistema con ancora nella testa frasi del tipo: “io sto con Stefania Craxi e con Bobo non ci andrei mai oppure io sto con Bobo Craxi e viceversa?”.

Io sto con tutti e due, io vorrei entrambi  dalla stessa parte, in un unico psi pronto a lavorare per  colpire il sistema, affondando colpi importanti con riforme che cancellino le nefandezze degli ultimi venticinque anni.

I poteri forti, che studiano la situazione dal punto di vista politico del Paese osservano una tale frammentazione e debolezza che gli permette di dormire sonni tranquilli perché nessun socialista è in grado di contrastare il sistema.  Un sistema vessatorio che impone regole e leggi e che continua a impoverire le classi più deboli.

Un sistema sordo, che promette mari e monti nelle campagne elettorali ma che poi fa il contrario di ciò che ha promesso.

Io penso che dalla crisi politica ed economica si potrà uscire solo se si tenterà di unire e compattare la società, se questa coesione sociale degli ultimi farà capace di far risvegliare quella voglia comune di lottare contro il sistema,  per riportare l’ago della bilancia ad una posizione di equilibrio, una posizione che non schiacci più il povero ma che crei opportunità di benessere diffuso collettivo.

Dovremmo unirci per l’obiettivo comune, unirci per tornare ad essere forti come una volta, così forti da poter combattere contro un sistema divenuto ingiusto e a tratti disumano.

Dovremmo farlo per onorare la nostra storia, dovremmo farlo per difendere la nostra dignità, dovremmo farlo per la generazione  cui lasceremo i risultati di una nostra vita di lavoro. E’ un nostro dovere combattere.

Se decidessimo di non farlo, ci troveremmo ancora per molto i vari  “Mentana” in tv, servi dei poteri forti, pronti ad  occultare la storia e a deformare la realtà a proprio piacimento.

Cristian Parabita

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