sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Unioni Civili. Psi, No all’affido rafforzato
Pubblicato il 02-01-2016


Unioni civili-DDL CirinnàI cattolici del Pd preparano la contromossa per scongiurare la stepchild adoption, che consentirebbe al componente di una coppia dello stesso sesso di poter adottare il figlio del partner. Nencini: “L’affido rafforzato rischia di fare del male al bambino”. Locatelli: ” Trasformare la stepchild adoption in ‘affido forzato’, vorrebbe dire svuotarlo di contenuti e creare una nuova discriminazione che colpirebbe non solo le coppie omosessuali, ma anche i figli e le figlie di uno dei partner”.


Nella sua conferenza stampa di fine anno il Presidente del Consiglio aveva confernato l’impegno a “portare a casa” nel 2016 il ddl sulle unioni civili. Nelle parole di Renzi c’era però un non detto, un margine di ambiguità quando spiegava che quello delle Unioni civili è “un tema che va depurato da tensioni di natura politica stretta. È un tema che divide, anche dentro il Pd ci sono molte divisioni, e ce ne sono anche dentro FI. Ma io dico che dobbiamo portarle a casa, e che il 2016 non può che essere l’anno chiave”. Una serie di annotazioni e collegamenti logici lasciavano intendere che il tutto avverrebbe malgrado i mal di pancia nella maggioranza, soprattutto tra i centristi di Alfano che però in cambio otterrebbero la cancellazione della step child adoption, considerata uno stratagemma per aprire la strada alle adozioni da parte delle coppie gay. Inoltre Alfano avrebbe una compensazione ministeriale per aiutarlo anche a tenere insieme un partito che continua a perdere pezzi giorno dopo giorno. “Se ci sarà bisogno, come è naturale che sia” visto che “manca ancora qualche casella al governo, le copriremo, ma non ci sarà nessun rimpasto”.

Su questo tema è rtonato oggi il quotidiano la Repubblica secondo cui “La trattativa sulle unioni civili non è affatto chiusa”. “Se i laici del Pd – scrive Giuseppe Alberto Falci – sono già usciti allo scoperto, arrivando a proporre le adozioni piene, i cattolici del Nazareno preparano la contromossa per scongiurare la stepchild adoption, che consentirebbe al componente di una coppia dello stesso sesso di poter adottare il figlio del partner. Da giorni Stefano Lepri, Emma Fattorini e Rosa Maria Di Giorgi lavorano a una mediazione ‘per evitare di aprire la strada all’utero in affitto’. Hanno affidato il dossier a un gruppo di giuristi che starebbe formulando un emendamento sull’affido rafforzato”. Che sarebbe “un nuovo istituto giuridico che consente al partner di occuparsi del bambino, figlio del compagno, svolgendo tutte le funzioni genitoriali. Con la possibilità quando compirà 18 anni di poter scegliere l’adozione”.
Un regalo all’anima catto-integralista del Pd e dintorni e “anche l’Ncd di Angelino Alfano, fermo restando il veto contrario dell’ultra conservatore Maurizio Sacconi, non esclude di convergere sulla mediazione dell’affido rafforzato”.
Secco il commento del segretario del PSI, Riccardo Nencini, secondo cui “l’affido rafforzato rischia di fare del male al bambino. I bambini seguiti, educati, amati da genitori ‘di fatto’- da tutti i genitori- devono poter essere adottati, l’ideologia faccia un passo indietro e si pensi al bene del bambino”.

Anche la parlamentare Pia Locatelli invita a non fare altri passi indietro: “Il ddl Cirinnà rappresenta già un compromesso che arriva in enorme ritardo con quanto avviene nel resto dell’Europa”. “Rimettere il provvedimento in discussione trasformando la stepchild adoption in ‘affido forzato’, vorrebbe dire – aggiunge la capogruppo socialista alla Camera – svuotarlo di contenuti e creare una nuova discriminazione che colpirebbe non solo le coppie omosessuali, ma anche i figli e le figlie di uno dei partner. Quando si tratta di diritti è lecito ci siano differenze all’interno di uno stesso partito, ma è altrettanto lecito che in Parlamento si formino maggioranze diverse”.

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