lunedì, 29 agosto 2016
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Opinioni e commenti
 

La crescita italiana passa
per l’agricoltura
Pubblicato il 20-02-2016


Agricoltura-finanziamentiNel 2015 la produzione italiana registra ha registrato un aumento significativo pari al 2,3% nei confronti del 2014. L’incremento per le produzioni vegetali è del 4,8%, legato alla ripresa della produzione di vino (+12,0%) e olio (+47,5%) che complessivamente rappresentano il 14% della produzione agricola. Quello della produzione animale è dello 0,1%, trainato soprattutto dall’aumento delle produzioni di ovi – caprini (+1,4%) e suini (+1,0%). Le attività secondarie e di supporto all’agricoltura, infine, si confermano in ulteriore crescita, rispettivamente con +1% e +0,6%.

Nello stesso anno sono cresciute le importazioni e le esportazioni, entrambe del 2,9% grazie all’aumento dei volumi, legato all’abbassamento dei prezzi, con ricadute positive anche sulla ragione di scambio (+2,5%). Vino (15%, di cui quello di qualità 9%), prodotti da forno e a base di cacao (9%), frutta fresca (7%), pasta (6%), pomodoro trasformato (5%) sono stati i prodotti maggiormente esportati, mentre cereali e i prodotti zootecnici quelli maggiormente importati.

In crescita il numero degli occupati di 1,6%, grazie all’aumento del 2,4% della componente dipendente, mentre quella indipendente è rimasta sostanzialmente invariata (+0,7%), con l’incremento della componente maschile solo per la parte dipendente (+5,5%) e sostanziale stabilità di quella femminile (+4,4% delle indipendenti e -4,8% delle dipendenti).

Il fatturato della bio – economia nella sua accezione più ampia – che include la branca ASP, la produzione industriale di prodotti agro-alimentari, bevande, tabacco, carta e derivati, industria forestale, bio – carburanti, tessile, plastica e chimica bio – base – è risultato stimabile in Italia in oltre 226 miliardi di euro.

Sul fronte del patrimonio forestale si è registrato un aumento dell’area boschiva, che raggiunge i 10.987.805 ettari (il 34% della superficie totale nazionale), con un incremento di circa 600.000 ettari nell’ultimo decennio.

Segnali incoraggianti dalle attività agrituristiche, che per il 2015 hanno confermato la crescita del settore, con un aumento delle strutture del 4%. Lo sviluppo del comparto – comprensivo di fattorie didattiche, attività ricreative, agricoltura sociale e altre attività minori – è testimoniato anche dal peso rivestito sul valore complessivo della produzione agricola, pari al 2,2% nel 2014.

In crescita anche l’agricoltura biologica, con una superficie agricola di circa 1,4 milioni di ettari (+5,4%) e 55.433 operatori biologici (+5,8%), il numero più elevato in Europa.

L’Italia anche per il 2015 si è collocata al primo posto nell’Ue per numero di prodotti Dop e Igp. La classifica dei prodotti di qualità è guidata da ortofrutta e cereali (38%), formaggi (18%), oli extravergine d’oliva (16%) e salumi (14%). Stesso primato per il nostro Paese anche per i vini di qualità, con 405 vini tra Docg e Doc, seguito dalla Francia (357) e dalla Spagna (90) e 118 Igp, seguito dalla Grecia (114) e dalla Francia (75).

Alessandro Munelli

 

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