giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Australian Open: Djokovic piega Murray in tre set
Pubblicato il 02-02-2016


murray-vs-djokovicUn solido Djokovic contiene un buon Murray e si aggiudica la finale degli Australian Open 2016 in tre set. Dopo la sconfitta in semifinale, lo stesso Federer aveva definito Nole “inarrestabile”, riconoscendo con sportività il valore dell’avversario e accettando la sconfitta senza gesti rabbiosi. Ed è così e il serbo non ha deluso le aspettative.

Del resto i precedenti tra i due finalisti parlavano chiaro: Nole aveva vinto 10 degli ultimi 11 scontri diretti con il britannico. Molta amarezza per Murray, che con questa occasione mancata diventa il secondo tennista ad aver perso cinque finali. Suo il merito di aver comunque lottato molto, sua qualità ben nota; la superiorità di Nole, però, è troppa e il numero uno parte subito alla grande e nel primo set non c’è storia: in appena mezz’ora il serbo lo conquista per 6/1. Vincenti risultano le sue smorzate che richiamano a rete l’inglese per poi fulminarlo con passanti che vanno a segno. All’inizio lo schema é, per il numero uno al mondo, molta aggressività da fondo, soprattutto sul rovescio dell’avversario, cercando di spostarlo il più possibile e di chiudere con accelerate improvvise. Sceglie la profondità e la precisione più che la potenza giustamente, tirando anche colpi che finiscono tra i piedi di Murray e lo infastidiscono. Poi, però, palleggia e scambia troppo, un po’ più centrale, e rimette in gioco la testa di serie n. 2. Calano un po’ il ritmo e l’incisività di Djokovic e Murray sarebbe a un passo da conquistare il secondo set; ma Djokovic recupera e chiude 7/5. Giusto il tie-break nel terzo in un match sempre più lottato ed equilibrato, dove a fare la differenza sono i colpi da manuale del serbo, che li tira fuori all’improvviso dal cilindro al momento opportuno. Questo è l’estro del campione che vuole vincere e, nonostante a tratti appaia un po’ stanco, non molla. Anche Murray non ci sta a perdere, ma nulla può contro la maggiore efficacia di Nole, mentre lui sbaglia troppo. Può darsi che i 103 minuti giocati in più in semifinale contro Raonic si siano fatti sentire: anche il canadese lo ha costretto a una rimonta non da poco in una partita entusiasmante e forse avrebbe meritato la finale, ma qualche problema fisico lo ha pregiudicato e gli ha negato la possibilità di superare il turno ed andarsi a contendere il titolo.

6/1 7/5 7/6(3) dunque il punteggio che incorona Djokovic campione degli Australian Open, che nel finale torna ad essere più aggressivo, si prende più rischi e gioca alla perfezione i punti decisivi, regolando definitivamente i conti e non lasciando più speranze a Murray che deve rassegnarsi ed inchinarsi di fronte alla maggiore classe dell’avversario.

Barbara Conti

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