domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Caporalato. Più di 400mila sfruttati a 2,50 l’ora
Pubblicato il 23-02-2016


caporalato-agricolturaÈ l’altra faccia della medaglia dell’immigrazione, quella sfruttata nei campi a meno di due euro e 50 centesimi l’ora, un fenomeno di cui poco si parla ma che è emerso da uno studio di The European House-Ambrosetti sui dati Flai Cgil relativi al 2015, presentato al convegno di Assosomm-Associazione italiana delle agenzie per il lavoro ‘Attiviamo lavoro. Le potenzialità del lavoro in somministrazione nel settore dell’agricoltura’.

Dallo studio emerge anche che in Italia sono ben 400 mila lavoratori sfruttati dal caporalato, stranieri nell’80% dei casi, inoltre il 72% dei lavoratori costretti al caporalato soffre di malattie manifestatesi durante la stagione e che prima non aveva. Solo nell’estate 2015 almeno 10 morti. Le malattie riscontrate sono per lo più curabili con una semplice terapia antibiotica ma si cronicizzano in assenza di un medico a cui rivolgersi e di soldi per l’acquisto delle medicine. Ad aggravare la situazione contribuisce poi il sovraccarico di lavoro, l’esposizione alle intemperie, l’assenza di accesso all’acqua corrente, che riguarda il 64% dei lavoratori, e ai servizi igienici, che riguarda il 62%.

Alla paga di chi lavora sotto caporali, pari alla metà di quanto stabilito dai contratti nazionali, inoltre, devono essere sottratti i costi del trasporto, circa 5 euro, l’acquisto di acqua e cibo, l’affitto degli alloggi ed eventualmente l’acquisto di medicinali.

Per ultimo un danno anche per le Casse dello Stato e della Comunità, secondo lo studio sono circa 600 milioni di euro che ogni anno vengono sottratte alle casse statali.

Redazione Avanti!

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