domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nuove regole
per la cessione del verde
Pubblicato il 25-02-2016


Con la revisione del Codice degli Appalti, anche le cessioni di gestione del verde pubblico subiranno delle modifiche. Il problema emerso è che aggiudicare delle gare pubbliche all’offerta che garantisce unicamente il ribasso più consistente probabilmente consente alla stazione appaltante di realizzare un risparmio economico senza però garantire la qualità delle lavorazioni. Questo è spesso vero ma non sempre.

La scelta dei soggetti a cui affidare la gestione del verde pubblico è argomento delicato. Anche nel caso in cui la progettazione della gestione del verde venga effettuata nel migliore dei modi, a nulla potrebbe valere se la messa in pratica non avviene con l’ausilio di esperti e mani capaci.

Un lavoro promesso a costi bassi può essere figlio di un’eccellente gestione aziendale, ma anche di una azzardata proposta economica, che può in seguito generare costi imprevisti tali da non rendere più l’offerta iniziale conveniente.
Allo stesso modo, non è detto che ribassi considerevoli portino necessariamente a esecuzioni approssimative. Se gli obiettivi e i requisiti del servizio sono stati ben ponderati e chiaramente espressi all’interno dei documenti di gara, l’offerente potrebbe avere individuato all’interno della propria struttura dei punti di forza tali da garantire quanto espressamente richiesto a condizioni economiche appropriate.

Questa denominazione indica che l’offerta più vantaggiosa viene individuata valutando tanto il ribasso quanto la qualità di una proposta tecnica formalizzata in uno specifico progetto di gestione. Alla base di tale criterio c’è la volontà di mettere in competizione progetti gestionali di aziende differenti per potere poi scegliere quello più conveniente.

Per far ciò serve :
• un’eccellente definizione dei requisiti su cui basare l’offerta (sia economica che tecnica);
• una completa e sincera disponibilità della stazione appaltante a mettere i concorrenti nelle condizioni ideali per formulare le offerte;
• una commissione in grado di valutare correttamente tutti i progetti elaborati dai concorrenti.

La prima scelta che un’amministrazione pubblica deve effettuare riguarda la possibilità di eseguire i lavori in proprio piuttosto che affidarli ad aziende esterne. Inutile dire che quest’ultima è la strada maggiormente percorsa negli ultimi decenni.

A tal proposito, potrebbe essere vantaggioso conferire l’incarico di valutare i costi e di elaborare il progetto a un soggetto terzo che operi in un’ottica di competenza e imparzialità. Quindi proporre tale progetto come requisito in fase di gara. Innescare, viceversa, una competizione virtuosa fra più aziende concorrenti può essere utile quando la complessità della gestione lo richiede. A patto che siano chiari gli obiettivi e i criteri di aggiudicazione. Talvolta progetti complessi devono essere sviluppati in pochissime pagine determinando un’inevitabile appiattimento delle proposte tecniche. Ancora una volta non è il metodo a fare la differenza bensì la qualità delle persone e delle idee che ne usufruiscono.

Alessandro Munelli

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