sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Olio d’oliva: controlli a pieno ritmo
Pubblicato il 01-02-2016


Olio-oliva-mosca-scarsoAncora forte la crisi dell’olio in Italia. A dispetto di un aumento della produzione nel 2015, la scarsità di olio nel nostro paese si fa sentire. Ma ancora una volta con il maxi sequestro (7mila tonnellate di olio falso extravergine) effettuato in Puglia il sistema dei controlli ha dimostrato di funzionare bene. Anche se resta la constatazione dell’ennesimo attacco al vero ‘’Made in Italy’’ con il rischio di appannare l’immagine di un prodotto simbolo della migliore agricoltura nazionale. E la necessità dunque di non abbassare la guardia e mettere in campo tutti gli strumenti per evitare che sulle tavole arrivino bottiglie che di tricolore hanno solo le insegne.

La Coldiretti già qualche giorno fa aveva lanciato l’allarme. Secondo l’organizzazione, infatti, “l’invasione storica di olio di oliva tunisino che ha visto aumentare del 734% le importazioni nel 2015” rappresenta un rischio per l’olio made in Italy che quest’anno è in aumento (+299mila tonnellate rispetto al disastroso 2014) ed è di alta qualità. L’Italia conta su un patrimonio di 250 milioni di ulivi (533 varietà di olive e 43 oli tutelati dall’Unione Europea) e un fatturato per l’olio d’oliva di 3 miliardi nel 2015.

La Coldiretti, che segnala anche l’aumento del consumo di olio a livello mondiale che si contrappone al calo in Italia (-25% gli acquisti negli ultimi 10 anni), si dichiara preoccupata per il via libera annunciato dalla Commissione Europea all’aumento del contingente di importazione agevolato di olio d’oliva dalla Tunisia verso l’Unione europea fino al 2017, aggiungendo ben 35mila tonnellate all’anno alle attuali circa 57mila tonnellate senza dazio già previsti dall’accordo di associazione Ue-Tunisia.

E il nuovo accordo di filiera, siglato recentemente da produttori e industrie, va proprio nella direzione della migliore tutela del prodotto. “L’operazione del Corpo forestale dello Stato dimostra l’efficacia del nostro sistema di controlli che abbiamo rafforzato in tutti i passaggi della filiera – ha detto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina – chi danneggia un settore così strategico come quello dell’olio va punito con la massima severità. È fondamentale – ha aggiunto – fare chiarezza per tutelare i consumatori e le migliaia di aziende oneste che contribuiscono al successo del Made in Italy nel mondo. È una battaglia che portiamo avanti quotidianamente come dimostrano gli oltre 10mila controlli dallo scorso anno a oggi effettuati dai nostri organismi di controllo su tutto il territorio nazionale”.

Alessandro Munelli

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