martedì, 30 agosto 2016
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Opinioni e commenti
 

Dal Bnp a Ukip, gli inglesi
così civili così di destra
Pubblicato il 11-02-2016


L’Europa va a destra? Viaggio tra le varie compagini politiche di destra ed estrema destra nei vari scenari politici nazionali. (3^ puntata)

Nick Griffin leader del BNP - British National Party

Nick Griffin leader del BNP – British National Party

Il Regno Unito è sicuramente padre delle organizzazioni che più affascinano i giovani d’estrema destra degli altri Paesi europei, organizzazioni che quasi sempre non si pongono come obbiettivo quello di avere una propria rappresentanza nelle istituzioni ma operano soprattutto con azioni violente nei confronti di immigrati e gruppi politici opposti. La più conosciuta è sicuramente la fazione neonazista degli skinhead, la White power, i cui membri sono comunemente conosciuti come naziskin. Gli skinhead nascono negli anni 60 come movimento di aggregazione dei giovani delle classi sociali più povere dell’Inghilterra, mentre i naziskin presero vita nei primi anni 70 quando i movimenti politici dell’estrema destra inglese andarono a caccia di giovani arruolabili tra le proprie fila proprio fra gli skinhead. I naziskin diventarono subito famosi per le proprie azioni violente nei confronti degli immigrati nel Regno Unito, soprattutto pakistani, e per essere diventati le frange più violente di molte tifoserie inglesi.

A metà degli anni ‘80, da un fronte skinhead, nasce Blood & Honour, gruppo dedito alla divulgazione delle idee neonaziste tramite la diffusione della propria rivista e l’organizzazione di concerti di gruppi dichiaratamente anticomunisti. Successivamente nasce Combat 18, organizzazione prettamente politica che faceva riferimento a Blood & Honour. Anche queste due associazioni si diffondono oltre il Regno Unito, e in seguito alla diffusione di idee razziste e antisemite, e alle azioni violente contro immigrati e gruppi politici avversi, in diversi paesi vengono bandite per legge. Ma ad animare l’estrema destra britannica non vi sono solo organizzazioni che non si pongono come obbiettivo quello di sentirsi rappresentati nelle istituzioni, ma anche partiti politici che regolarmente si candidano alle elezioni.

LE DESTRE NELLE ASSEMBLEE ELETTIVE
Uno dei più attivi e longevi è il National Front, fondato nel 1967 per diventare la forza politica in grado di congiungere gli esponenti del British National Party, partito nazionalista attivo soprattutto nel londinese durante i primi anni 60, e alcuni esponenti di altre organizzazioni dell’estrema destra britannica. Il National Front, di stampo neofascista, è contrario alla presenza di persone di etnia non europea in Gran Bretagna e convinto della necessità che tutti loro debbano essere espulsi immediatamente dal Paese. Il partito di estrema destra è stato inoltre fra i partiti più attivi nelle battaglie contro l’aborto in Gran Bretagna e si è speso anche per la reintroduzione della pena di morte. Fra gli anni ‘60 e ‘70 il partito vede un progressivo incremento dei propri sostenitori riuscendo a superare i 190 mila elettori nelle elezioni politiche del 1979. Dopo il 1979 il partito vive una profonda crisi interna, alcuni esponenti attratti dalle politiche thatcheriane si avvicinano al partito Conservatore, altri si avvicinano ad altre organizzazioni di estrema destra e l’allora presidente John Tyndall abbandona la forza politica per dare vita ad un nuovo partito che riprende il nome del partito da cui il National Front è nato, il British National Party. Il partito continua comunque a resistere anche se è operativo quasi solo nella contea del West Midland e un’ala di militanti, con a capo Ian Anderson nel 1995, si è staccato per dare vita al National Democrats. Il National Front alle elezioni parlamentari del 2010 riuscirà ad ottenere oltre 10 mila voti, mentre nel 2015 il partito ne ha ottenuti meno di 1200.

National DemocratsI National Democrats di Ian Anderson ottengono più di 10 mila voti nelle elezioni generali del 1997. Dopo il risultato del 1997 il partito si presentò altre volte alle elezioni, riuscendo però ad ottenere solo qualche manciata di voti. Il partito cesserà di esistere ufficialmente nel 2011, anno della scomparsa del suo leader.

Il nuovo British National Party nasce ufficialmente nel 1982, per volontà dell’ex presidente del National Front, John Tyndall. Il partito porta avanti gli stessi ideali del National Front, avendo per i primi anni però un ruolo molto marginale anche nella stessa estrema destra inglese e focalizzando la propria attività quasi solamente nel londinese. La svolta si ha nella fine degli anni ‘90, quando il partito diventa punto di riferimento britannico nelle alleanze europee dei partiti d’estrema destra, entrando nell’Euronat. Il partito riuscirà ad ottenere ottimi risultati alle elezioni europee, riuscendo a raccogliere più di 100 mila voti e più dell’1% dei consensi già nel 1999, non riuscendo tuttavia a replicare i successi alle elezioni nazionali. Nel 2004 il British National Party ottiene oltre 800 mila voti alle elezioni europee, pari al 4,9% dei voti britannici, non riuscendo comunque ad eleggere dei propri rappresentanti al Parlamento di Bruxelles. L’anno successivo il partito riuscirà per la prima volta a superare i 100 mila voti alle elezioni parlamentari britanniche, ottenendo più di 190 mila voti e lo 0,7% dei consensi. Il migliore risultato elettorale del partito si ha alle elezioni europee del 2009 quando il partito raccoglie il 6,4% dei consensi grazie ad oltre 940 mila che gli permettono di eleggere due propri eurodeputati, Nick Griffin, segretario del partito dal 1999 al 2014, e Andrew Brons, ex segretario del National Front negli anni 80. L’anno successivo il partito otterrà il miglior risultato elettorale ad una elezione nazionale, sfiorando il 2% dei consensi ed ottenendo oltre 560 mila voti. Alle elezioni europee del 2014 il partito ottiene meno di 180 mila voti, non riuscendo a confermare i propri rappresentanti all’Europarlamento ed ottenendo poco più dell’1% dei consensi. All’indomani delle elezioni europee la guida del partito passa dopo 15 anni da Nick Griffin ad Adam Walker che viene espulso dal partito. Alle elezioni nazionali del 2015 il partito otterrà meno di 1700 voti.

Nel 2003 Mark Cotteril, ex esponente del National Front, dà vita all’England First Party, che nei primi anni riuscì a livello locale ad ottenere ottimi risultati elettorali. Dopo il 2006 il partito ha visto però un lento declino fino alla sua dissoluzione nel 2012.

Nel 2013, l’allora eurodeputato Andrew Brons si stacca dal British National Party per dare vita al British Democrats Party. Il partito ottiene nei primi due anni di vita degli ottimi risultati a livello locale, non riuscendo comunque a presentarsi alle elezioni europee e non riuscendo perciò a rieleggere al Parlamento Europeo il proprio segretario di partito.

L’EREDITÀ FASCISTA
League of San GeorgeL’organizzazione politica che viene considerata l’erede del Partito Fascista Britannico attivo negli anni ‘20 e ‘30 nel Regno Unito è la League of Saint George (Lega di San Giorgio). La Lega, nata nel 1974, si definisce un’organizzazione per l’unione dei vari movimenti neonazisti europei per la creazione di un movimento internazionale basato sul nazionalismo europeo.

League of San George manifestoNel 1977 prende vita il November 9th Society, divenuto poi British First Party, partito neonazista facente parte dell’associazione World Union of National Socialist, associazione che riunisce i maggiori partiti neonazisti al mondo. Il partito si candidò alle elezioni solo dopo il 2005 non riuscendo però ad eleggere nessuno dei propri candidati neanche alle elezioni locali. Il partito cessa di esistere nel 2009.

Ha aderito alla World Union of National Socialist anche il British People’s Party, forza politica nata nel 2005 dall’unione di diversi esponenti fuoriusciti dalle varie formazioni politiche dell’estrema destra britannica. Come il National Front anche il British People’s Party crede necessario che l’unica etnia che debba essere presente nel Regno Unito sia quella europea. Il partito ha cessato di esistere nel 2013.

Negli anni 90 prende vita l’organizzazione londinese, National Socialist Movement, piccola organizzazione affiliata all’American Nazi Party, divenuta famosa quando un proprio membro, David Copeland, conosciuto come il “London nail bomber”, si è reso autore di una serie di atti terroristici che hanno portato alla morte di tre persone e al ferimento di più di cento a seguito di una serie di ordigni artigianali piazzati nelle zone di Londra in cui la presenza di immigrati è più elevata.

In Regno Unito, e in particolar modo a Londra, negli ultimi anni sono nate molte organizzazioni politiche che pongono al centro del loro pensiero l’islamofobia, o più in generale il contrasto al pensiero islamico e la presenza della religione stessa nel Regno Unito. L’organizzazione più voluminosa è sicuramente l’English Defence League, nata nella città di Luton nel 2009. L’English Defence League oggi conta più di 30000 iscritti e in questi anni ha organizzato molti cortei, spesso sfociati in violenza. Il successo dell’organizzazione ha portato alla creazione di molte organizzazioni sorelle in altre nazioni (le più grandi in Germania, Scozia, Norvegia e Russia), affiliate tutte nell’Europe Defence League. Sempre sull’onda dell’islamofobia è nata nel 2013 la sezione inglese dello Stop Islamisation on Europe, organizzazione anti sharia nata in Danimarca e diffusasi a livello marginale anche nel resto d’Europa.

Nel 1990 prende vita la Third way, divenuta poi National Liberal Party, il movimento di stampo neofascista che ruota attorno alla figura di Patrick Harrington, segretario del sindacato Solidarity union, sindacato che unisce i lavoratori vicini all’estrema destra britannica. Il movimento si è più volte candidato alle elezioni con scarsi risultati, il miglior risultato è stato ottenuto alle elezioni europee del 2014 dove il movimento è riuscito a prendere più di 6 mila voti nella circoscrizione londinese. Alle elezioni nazionali del 2015 il partito ha ottenuto 627 voti.

Britain FirstNel 2011, attorno alla figura di Paul Golding, nasce Britain First, formazione politica che può vantare un enorme seguito sui social network. Nel 2014 il partito si candida alle elezioni europee in Scozia e Galles ed ottiene oltre 20 mila voti. A differenza di molte altre organizzazioni politiche britanniche d’estrema destra, all’interno del partito sono presenti esponenti di diverse etnie, ciò nonostante il partito si pone a favore della chiusura delle frontiere e contro la diffusione dell’Islam in Regno Unito.

Nei primi mesi del 2014 prende vita, negli ambienti universitari londinesi, il National Action, movimento di giovanissimi neonazisti che si è contraddistinto per le molte manifestazioni organizzate a favore del nazionalismo bianco. Uno dei suoi esponenti più importanti, Zack Davies, è stato condannato all’ergastolo dopo aver tentato di uccidere un dentista indiano a colpi di machete all’interno di un supermercato.

IL SEPARATISMO SCOZZESE
Con posizioni più moderate nasce nel 1993 lo UKIP (United Kingdom Indipendence Party). Il partito euroscettico guidato dall’europarlamentare Nigel Farage è riuscito ad eleggere un proprio rappresentante all’House of Common per la prima volta nelle elezioni del maggio 2015, ma ciò è dovuto solo al sistema elettorale britannico che sfavorisce i piccoli e medi partiti. Lo UKIP alle elezioni del 2015 ha ottenuto il 12,6% dei consensi grazie ad oltre 3.880 mila voti, mentre nelle precedenti elezioni per eleggere i rappresentanti alla camera bassa del Parlamento britannico, il partito di Farage, aveva ottenuto sempre meno di un milione di voti.
Molto differenti invece i risultati ottenuti dal partito euroscettico alle elezioni europee. Lo Ukip è riuscito ad eleggere per la prima volta dei propri rappresentanti al Parlamento di Bruxelles già nel 1999, grazie a quasi 700 mila voti che gli hanno permesso di sfiorare il 7% e di eleggere 3 eurodeputati. Nel 2004 il partito supera per la prima volta il 16% e riesce ad eleggere 12 deputati al Parlamento europeo, mentre nel 2009 il partito sorpassa per la prima volta i laburisti inglesi, grazie al 16,6% dei consensi che gli permisero di eleggere 13 eurodeputati. Alle elezioni europee del 2014 il partito registra il miglior risultato di sempre diventando il partito più votato in Regno Unito, grazie ad oltre 4.300 mila voti, pari al 27,5% dei consensi nazionali, che gli hanno permesso di eleggere 24 deputati a Bruxelles. Il leader del partito, Nigel Farage, è un punto di riferimento per i partiti euroscettici lontani dalle posizioni di estrema destra, ed è leader assieme a David Borrelli, del Movimento 5 stelle, del gruppo europeo EFDD (Europa delle libertà e della democrazia diretta). Il partito è inoltre membro dell’alleanza per la democrazia diretta in Europa. Alla base del successo dello Ukip c’è la sua politica a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Nel corso degli anni, numerosi europarlamentari fuoriusciti o espulsi dallo Ukip hanno dato vita a nuove formazioni politiche. Il movimento politico che ha ottenuto più successo fra quelli nati da scissioni dello Ukip è Indipendence from Europe fondato nel 2012 da Nick Nattrass, che alle elezioni europee del 2014 ha ottenuto l’1,5% dei consensi grazie ad oltre 235 mila voti, mentre alle ultime elezioni generali del maggio 2015 il partito ha ottenuto meno di 600 voti.

L’UNIONISMO NEOIRLANDESE

Unionist party - David Trimble e  John Taylor

Ulster Unionist party – David Trimble e John Taylor

Altra tendenza politiche che trova spazio nella politica britannica è l’unionismo neoirlandese. Il principale partito unionista dell’Irlanda del Nord è l’Ulster Unionist Party. Il partito è stato per tutto il secolo scorso il principale partito nordirlandese, riuscendo anche, in più occasioni, fra gli anni ‘50 e gli anni ‘60, a conquistare tutti i seggi all’House of Common riservati all’Irlanda del Nord, e riuscendo a superare il 77% dei consensi alle elezioni del 1959. Le elezioni del 2001 sono le ultime nelle quali il partito è stato il più votato dell’Irlanda del Nord. Nel 2005 il partito raccoglie per la prima volta meno del 20% dei consensi, ottenendo solo il 17,8%, venendo superato dal Democratic Unionist Party e da Sinn Fein e ottenendo per la prima volta un solo seggio al Parlamento britannico. Alle successive elezioni del 2010 il partito si presenta alle elezioni in una lista unitaria con i Conservatori inglesi, partito storicamente vicino all’UUP, ma si ferma al 15% e per la prima volta non riesce ad entrare nell’House of Common. Alle ultime elezioni del maggio 2015, il partito unionista riesce ad ottenere il 16% dei consensi ed a eleggere due dei propri rappresentanti al Parlmento britannico.
A livello europeo fa parte del gruppo dei conservatori e riformisti come i conservatori inglesi. Ad assumere il ruolo di primo partito nordirlandese dall’inizio della crisi dello UUP vi è il Democratic Unionist Party. Il DUP ha posizioni conservatrici ed euroscettiche più radicali rispetto allo UUP e non fa parte di alcun gruppo al Parlamento europeo. Il DUP nasce nel 1971 come continuazione del Protestant Unionist Party, partito attivo in Irlanda del Nord negli anni 60. Il DUP riuscirà ad eleggere sin da subito almeno un proprio rappresentante al Parlamento inglese ma riesce a superare il 20% dei consensi solo dal 2001. Nel 2005 il partito ottiene oltre un terzo dei voti e riesce ad ottenere metà dei seggi dell’House of Common destinati all’Irlanda del Nord. Ad entrambe le successive elezioni il partito riuscirà ad ottenere circa il 25% dei voti e ad ottenere 8 seggi su 18, rimanendo comunque il partito più votato dell’Irlanda del Nord e con la maggior rappresentanza al Parlamento di Londra. Nel 2007, l’ex europarlamentare del DUP, Jim Allister, dà vita al Traditional Unionist Voice. Il partito ha posizioni più socialconservatrici rispetto al DUP ma ne condivide l’euroscetticismo. Il TUV alle elezioni europee del 2009 supera il 13% ma non riesce ad eleggere alcun proprio rappresentante al Parlamento di Bruxelles, come alle successive elezioni del 2014 dove riuscì comunque a superare il 12%. Alle elezioni generali britanniche il partito riuscì ad ottenere il 3,6% dei consensi nordirlandesi nel 2010 e il 2,3% nel 2015, rimanendo in entrambe le occasioni fuori dal Parlamento.

Sull’esempio dello Scottish National Party nasce nel 2002, per opera dell’ex conservatore Robin Tilbrook, English Democrats, partito nazionalista inglese che a differenza del partito scozzese prende posizioni chiaramente euroscettiche e di destra. Il partito registra il miglior risultato elettorale alle elezioni generali nel 2010 quando raccoglie quasi 65 mila voti mentre alle ultime elezioni del 2015 il partito racimola solo un decimo dei voti ottenuti nell’elezione precedente. Alle elezioni europee il partito ha invece superato sempre i 100 mila voti, ottenendo il miglior risultato nel 2009 quando ha sfiorato i 280 mila voti e raggiunto l’1,8% dei consensi

Il sistema elettorale e le politiche di Margaret Thatcher hanno avvicinato, nel corso degli anni, molti esponenti ed elettori di destra al Partito Conservatore.
Gianluca Baranelli

3^ puntata – Le precedenti:
2 – Irlanda, il Fine Gael prepara il bis al governo
1 – La destra in Europa. Anche in Islanda la crisi ha un costo

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