martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Einstein aveva ragione
sulle onde gravitazionali
Pubblicato il 11-02-2016


Buco nero onde gravitazionaliIl primo segnale che ha confermato l’esistenza delle onde gravitazionali così come le aveva previste un secolo fa Albert Einstein è stato rilevato cinque mesi fa, il 14 settembre 2015 alle 10, 50 minuti 45 secondi (ora italiana), all’interno di una finestra di appena 10 millisecondi, dallo strumento americano Ligo. Una scoperta che conferma la teoria di Einstein e che è stata resa possibile solo oggi grazie allo sviluppo tecnologico della strumentazione scientifica (negli Usa un investimento da 200 mln di dollari, ndr), in questo caso il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo). I dati sono stati analizzati dalle collaborazioni internazionali Ligo e Virgo. Quest’ultima fa capo allo European Gravitational Observatory (Ego) fondato e finanziato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dal Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs). La notizia è stata data ufficialmente oggi nel corso di una conferenza stampa contemporaneamente negli Stati Uniti e in Italia, a Cascina (Pisa), dove si trova lo strumento Virgo e pubblicata online sulla rivista Physical Review Letters, in un articolo liberamente accessibile, e in altri 12 articoli sul sito ArXiv. “E’ la prima rilevazione diretta delle onde gravitazionali” ed “apre un nuovo capitolo dell’astronomia”, ha detto all’ANSA il coordinatore della collaborazione scientifica Virgo, Fulvio Ricci, presentando i dati.

Onde gravitazionali 1Le onde gravitazionali – come le onde prodotte quando si lancia un sasso in uno stagno – sono increspature dello spazio-tempo generate da eventi cosmici violenti. In questo caso il fenomeno che ne ha reso possibile la conferma è stato originato dalla collisione tra due buchi neri avvenuta un miliardo di anni. Il segnale, debolissimo e di una durata infintesimale, alla fine è arrivato sino a noi e registrato dalle antenne degli strumenti dei laboratori di astrofisica. Il risultato non solo conferma la teoria di Enistein, ma anche l’esistenza stessa dei buchi neri con una prova diretta. “È durato una frazione di secondo – ha detto Ricci – ma l’energia emessa è stata enorme, pari a 3 masse solari”.
I due buchi neri erano parte di un sitema binario, cioè di una coppia nel quale l’uno ruotava intorno all’altro. “Avevano una massa rispettivamente di 36 e 29 volte superiore a quella del Sole. Si sono avvicinati ad una velocità impressionante, vicina a quella della luce. Più si avvicinavano, più il segnale diventava ampio e frequente, come un sibilo acuto; quindi è avvenuta la collisione, un gigantesco scontro dal quale si è formato un unico buco nero. La sua massa è la somma di quelle dei due buchi neri, ad eccezione della quantità liberata sotto forma di onde gravitazionali”.

Il primo segnale è stato rilevato dallo strumento americano Ligo il 14 settembre 2015 alle 10, 50 minuti 45 secondi (ora italiana), all’interno di una finestra di appena 10 millisecondi e aveva fatto temere che ci fosse un malfunzionamento degli strumenti. “C’è un grosso evento, per caso è successo qualcosa di strano nell’interferometro?”, aveva chiesto in una mail il ricercatore italiano Marco Drago, da Hannover dove era di turno nel centro di calcolo nel quale arrivano i dati delle antenne di Ligo e Virgo. Invece i dati erano giusti e oggi abbiamo la conferma che come aveva previsto Einstein delle masse molto grandi muovendosi nello spazio-tempo, producono delle onde (gravitazionali) che lo deformano, lo piegano come farebbe un peso che va a poggiarsi su una superfice morbida.Onde gravitazionali

Le onde gravitazionali, che attraversano tutti i corpi, potrebbero aiutarci a comprendere l’inizio dell’universo, il primo attimo del big-bang che fino a oggi ci sfuggiva per una manciata di tempo (360 mila anni), il limite da cui arrivavano i segnali che conosciamo.

Come per altre scoperte, non sappiamo neppure oggi a cosa ci servirà questa domani, ma sappiamo che ogni volta la strada aperta da una scoperta di questa portata ci ha condotti a una conoscenza e a risultati, anche concreti per la vita di tutti i giorni, prima inimmaginabili.


INFN - Istituto Nazionale Fisica Nucleare

E per capirne di più un’anticipazione del Festival delle Scienze 2016 a Roma – Parco della Musica – Onde gravitazionali – Einstein aveva ragione
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