martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Gli under 40
Un primo passo…
Pubblicato il 22-02-2016


Il Consiglio Nazionale di sabato scorso ha approvato l’ordine del giorno proposto da numerosi compagni, per la maggior parte “under 40” (per dare una qualche classificazione), ma aperto a chiunque vorrà sostenerlo, senza alcun limite di età, che ha quale obiettivo principale quello di ridisegnare la struttura centrale e periferica del nostro partito, per renderla più efficace ed efficiente, oltre che in linea con le mutate esigenze derivanti dalle riforme istituzionali in atto e dalle numerose innovazioni tecnologiche susseguitesi negli ultimi anni.

Si tratta di un primo passo, modesto, seppur importante, che vuole porre al centro dell’attenzione del prossimo Congresso Nazionale, sia la necessità di superare forme e schematismi burocratici di un passato ormai superato, sia di realizzare una struttura organizzativa snella e pronta all’azione che permetta di veicolare meglio i messaggi e le proposte programmatiche socialiste, sia all’interno della nostra comunità (per farle discutere ed approfondire), sia verso l’esterno, nella società (per far conoscere il punto di vista dei socialisti ad un pubblico più vasto).

La riorganizzazione della forma partito e delle modalità di adesione e partecipazione alla sua vita interna, nonché ai momenti di scelta su temi più importanti, rappresentano solamente uno dei punti sui quali questo gruppo di compagni, in un primo tempo pochi, poi via via più numerosi, hanno deciso di cimentarsi.

Entro la metà del prossimo mese di marzo, infatti, questo gruppo, aperto a tutti quanti vorranno aderirvi e portare il proprio contributo di idee e proposte, ha intenzione di presentare in un evento pubblico, rivolto ai singoli compagni e chiaramente a chi si candida ad assumere il ruolo guida della comunità socialista, sia la proposta riorganizzativa, che approfondimenti su tre temi principali che, ad avviso degli “under 40”, devono essere le tre direttrici principali di azione dei socialisti nel prossimo biennio (quello che ci separa dalle elezioni politiche), precisamente:

  • Economia;

  • Giustizia;

  • Diritti civili e sociali;

proposte semplici e facilmente comprensibili nella forma, ma tranchant ed innovative nella sostanza, che consentano non solo di proporre soluzioni forti ai problemi atavici che assillano il nostro Paese in questi campi, ma anche di suscitare un dibattito alto all’esterno del nostro partito, in grado di coinvolgere altre forze politiche, portatori di interessi, intelligenze sparse, semplici cittadini.

Una base pensante e dialettica su cui costruire qualcosa di più di una semplice riflessione programmatica.

Francesco Castria
per i presentatori del’odg sulla riorganizzazione
(gruppo under 40)

 

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Commenti all'articolo
  1. L’età anagrafica non è un titolo di merito e non si può concordare se come primo passo non si mette: bocciatura delle pseudo riforme fatte da renzi e dalla sua cameriera; l’italicum se passa sarà una legge peggiore della legge Acerbo di fascistica memoria. Ricordo che la prima cosa che dovrebbe fare un quarantenne è continuare a studiare e approfondire. Cordiali saluti da un settantenne.

    • L’età non è un titolo di merito, ma questo vale per tutte le età, o no? E poi, Turati fondò il Partito socialista a trentacinque anni, Matteotti diresse il PSU a trentasette anni, Nenni divenne segretario del PSI a quaranta, Craxi a quarantadue. E tutti ebbero ruoli di responsabilità ben prima dei quaranta.
      Cordiali saluti, Mosca.
      P.s. La legge Acerbo assicurava il 66 % dei seggi parlamentari al partito che fosse in grado di ottenere il venticinque per cento dei voti. L’Italicum offre il 54 % al partito, o lista, che otterrà il 40% dei voti ( ipotesi invero assai remota ) quindi il paragone è semplicemente assurdo.

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