domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Francia, rimpasto di governo
a un anno dalle presidenziali
Pubblicato il 11-02-2016


Manuel Valls

Manuel Valls

Hollande ha annunciato ufficialmente ciò che era nell’aria da alcuni giorni: un rimpasto di governo. In un comunicato emesso dall’Eliseo si legge che, “su proposta di Manuel Valls”, l’ex premier Jean-Marc Ayrault va a sostituire Laurent Fabius al Ministero degli Esteri.

Quello di Ayrault è un recupero importante, più che per il governo, per Hollande e per i socialisti. Non avendo preso parte alle diatribe interne al partito, potrà essere una valida carta in vista delle presidenziali del prossimo anno, dato che gode di ottimi rapporti con il Presidente della Repubblica, nei confronti del quale ha sempre mostrato la propria lealtà. È una figura gradita anche a Berlino, da dove sembra essere arrivato un plauso per la scelta.

Inoltre, nella formazione di governo tornano anche gli ecologisti, dato che la leader di Europe Écologie – Les Verts, Emmanuelle Cosse, va ad occupare il vertice del Ministero della Casa, raccogliendo anche due Segretari di Stato (Jean-Vincent Place alle riforme istituzionali e Barbara Pompili alle relazioni internazionali sul clima). In questo modo Hollande e Valls riescono a recuperare quella che era stata la coalizione del 2012, sancendo il ritorno dei Verdi nell’area politica del governo dopo il loro spostamento a sinistra. Chiaro che l’esecutivo abbia firmato delle cambiali politiche con gli ambientalisti.

Nuovi posti anche per il Parti radical de gauche, con Jean-Michel Baylet che recupera il Ministero della Pianificazione del Territorio e gli Affari Rurali. Gli altri due radicali di sinistra Laurence Rossignol e Annick Girardin sono inoltre stati promossi dal ruolo di Segretari di Stato. Nel nuovo esecutivo vanno rispettivamente ad occupare il Ministero per la Famiglia, l’Infanzia e i Diritti delle Donne e il Ministero della Funzione Pubblica.

Un rimpasto utile per ridefinire gli equilibri di una coalizione traballante e servire al meglio l’ultimo anno di questa legislatura, preparandosi alla sfida cruciale del 2017.

Giuseppe Guarino

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