giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

I socialisti presentano la legge sulla stepchild adoption
Pubblicato il 25-02-2016


Non possono mollare la presa i parlamentari socialisti anche in coerenza coi desiderata del Consiglio nazionale. E annunciano infatti di presentare una proposta di legge sulla materia oggi stralciata dal provvedimento sulle Unioni civili. Se la legge, su cui il governo ha posto la fiducia, risulta così monca di uno dei suoi aspetti più qualificanti, questo è avvenuto per le divisioni interne al Pd e per la sostanziale incoerenza dei Cinque stelle. Ma la legge così com’è non andrebbe per nulla bene, se o attraverso l’approvazione della proposta di legge socialista o attraverso la nuova legge sulle adozioni, non si provvedesse a parificare i diritti dei figli delle coppie eterosessuali nati all’estero a quelli delle coppie omosessuali nati nello stesso modo.

Non se ne può davvero più di sentire obiezioni senza argomenti che non siano il crucifige del ricorso all’utero in affitto, che si applica anche nel caso di coppie lesbiche che l’utero ce l’hanno e devono semmai ricorrere all’inseminazione artificiale, e che non si applica invece nei casi di coppie eterosessuali che ad esso possono fare ricorso senza scandalizzare nessuno. Questa legge è la più moderata del mondo. In Francia, in Spagna, in Portogallo, in Gran Bretagna, in Belgio, in Olanda, in Svezia,in Irlanda e Islanda, perfino a Malta, nonché nella maggior parte degli Stati americani, ci sono veri e propri matrimoni gay con diritto di adozione di coppia, parificato a quello delle coppie eterosessuali. In Germania, nella democristiana Germania della cancelliera Merkel e in poche altre nazioni, ci sono invece le Unioni civili con la stepchild adoption, l’adozione cioè del figlio naturale del partner.

In Italia abbiamo perfino modificato la legge più moderata del mondo, quella tedesca, gridando al sacrilegio. Mentre ancora non sono state approvate leggi sul fine vita, sulla fecondazione artificiale(quella vecchia è stata smantellata dalla Corte) e su altri delicati problemi di libertà, e mentre sulla giustizia la casta dei magistrati impedisce riforme europee coma la separazione delle carriere e la riforma del carcere preventivo. Penso che su questi temi occorra subito creare un’area liberalsocialista. Senza tentennamenti e rinvii. Non perché ne abbiamo bisogno noi, ma perché ne ha bisogno l’Italia, per diventare più libera, più autonoma, più europea

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Commenti all'articolo
  1. Il futuro verrà.
    Oggi c’è solo da rallegrarsi del presente per l’approvazione, in Senato, della legge sulle unioni civili, che rappresenta una straordinaria conquista di autentica laicità.
    I senatori socialisti hanno contribuito a tale rilevante progresso, manifestando pienamente la loro identità attraverso RESPONSABILITA’, EQUILIBRIO E GRADUALISMO, colonne della profonda cultura LAICA E RIFORMISTA.

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