martedì, 27 settembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il figlio di Nichi
Pubblicato il 29-02-2016


Un figlio non é di chi lo fa, ma di chi lo cresce e lo ama. Poi si puó disquisire di tutto. Delle scelte di Vendola e del suo viaggio in California, dove é ammessa la paternità surrogata, legge di uno stato democratico e non barbaro. Si puó cercare di capire o meno le motivazioni di quella scelta e della disponibilitá della donna che si é prestata, così come del rapporto che Vendola e compagno hanno stabilito e stabiliranno in futuro con la madre naturale del bambino. Un figlio é di chi lo ama e lo cresce. Cos’é questa visione puramante naturale della vita, che é fatta di sentimenti, di relazioni, di angosce, di speranze, di gioie e di tragedie? Ci sono centinaia di migliaia di padri naturali ai quali sono stati sottratti figli. Così come ci sono centinaia di migliaia di padri naturali che non hanno riconosciuto i loro figli, i quali hanno vissuto felicemente col genitore adottivo.

Ma soprattutto ci sono centinaia di migliaia di coppie etero che sono ricorse ad indentico mezzo per generare figli. E nessuno di loro é mai finito soto le grinfie di tanto ottuso attacco di stampo medievale. Un’aggressione che non credo si sia mai verificata altrove con tanto cinico e spietato spirito inquisitorio. Perché il problema, non giriamoci attorno, é proprio questo. E cioé il diritto o meno delle coppie omosessuali di allevare un figlio. Non l’utero in affitto, altrimenti darebbe scandalo anche il suo utilizzo per le coppie etero. Si potrebbe discutere del fatto che un esponente politico abbia utilizzato, o dato autorizzazione al suo compagno di utilizzare, una tecnica vietata nel suo paese.

E’ vero. Un esponente politico dovrebbe battersi per modificare le leggi nel suo paese e non utilizzare quelle degli altri. Ma questo quante volte é giá accaduto? Anche Lucio Magri ha scelto di morire in Svizzera. Anche Welby ha deciso di morire in modalità extra lege. E quanti si sposarono all’estero quando il divorzio non era legge? Lo scandalo esplode oggi su Vendola perché é un omosessuale e una coppia omosessuale non puó partorire se non in quel modo. Come, del resto, una coppia eterosessuale sterile. Le parole che in un twitt usa un democristiano coerente come Rotondi, che sono di rispetto e di grande affetto verso Vendola, fanno piazza pulita di tante assurde violazioni dell’intimità di una scelta.

Le parole di Salvini e di una parte copiscua di giornali rappresentano invece “l’Italia che non amo”, per dirla con l’efficace frase di Pietro Nenni dopo il 25 luglio: l’Italia falsamente moralista, quella che sta col vincitore di turno, quella che non rispetta gli altri, quella che si trincera nel proprio egoismo e nella propria incultura, quella che usa sempre il pollice verso, ma solo contro il prossimo. L’Italia non europea, della quale abbiamo parlato. Resta il problema legislativo. Che non é tema morale, ma di giustizia. Il figlio del compagno di Vendola sarà riconsciuto in Italia solo dal padre naturale. Se fosse stato concepito da una coppia etero sterile sarebbe adottabile dal partner. Se fosse passata la stepchild adoption sarebbe uguale a quest’ultimo. Avrebbe cioé due genitori legali. Così ne avrà uno soltanto. Per la contentezza di Alfano e Salvini.

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Commenti all'articolo
  1. Al di là del merito della questione, che comunque richiamando la dimensione della complessità ed esprimendo argomentazioni forti in contrapposizione, dovrebbe quantomeno indurre ad un atteggiamento di prudenza sulla base della vastità culturale implicata, la principale osservazione emergente è la seguente.
    L’organo dell’unico partito che si chiama SOCIALISTA, il quale, in un’epoca contrassegnata da grandi emergenze SOCIALI, si concentra sistematicamente su battaglie di carattere civile, scavalcando addirittura i radicali con crociate di stampo laicistico, posto che lo stesso Pannella sull’argomento in oggetto si è manifestato in termini problematici, non può che incarnare una dimensione eufemisticamente SURREALE.

  2. Molto d’accordo direttore. C’è pure una cosa da aggiungere, I commenti che arrivano alla mia pagina fb sono tantissimi di compagni di sinistra che accusano Vendola di tradimento della lotta di classe. E in seguito a ciò dicono che c’è più nessuno da votare, Io sono interdetta. Non capisco perché Marchionne può fare mercificazione dei lavoratori , ma compriamo macchine fiat. Nichi spende per un bisogno di felicità , non materiale ed è uno “spregevole e turpe soggetto” contro la lotta di classe. Ho deciso di lasciar perdere.

  3. Gentile Direttore, a me sembra che se da un lato è vero che le dure critiche a Vendola in questo caso, e alla “stepchild adoption” nel caso della legge sulle unioni civili, che giungono da una “certa” Italia, siano anche, in alcuni casi soprattutto, espressione di un generico fastidio da parte di questa “certa” Italia confronti degli omosessuali e dei loro sacrosanti diritti, e in questo la Sua analisi è impeccabile ( quanta ipocrisia da parte dei giovanardiani e e salviniani nostrani…) da un altro lato è altresì vero che decisioni quali quelle di Vendola e del suo compagno non sono eticamente condivisibili, non giovano alla causa e, a mio avviso, fanno aumentare il sospetto che dietro certe scelte, e dietro certe opinioni, si celi in realtà un desiderio di voler relativizzare tutto in nome di un ” tutto è permesso, tutto è un diritto” … Senza coinvolgere l’innocente Antonio Tobia, non sarebbe il caso di dire a voce alta che Vendola ha sbagliato? Ha sbagliato in quanto la vita umana non si compra al supermercato. Punto. Questo non toglierebbe nulla ai diritti, nè degli eterosessuali, nè degli omosessuali. E non farebbe necessariamente di noi dei salviniani.
    Con stima, Mario Mosca.
    P.s. Sugli USA, in generale, e sulla California in particolare, ci andrei cauto. Si può essere democratici e barbari allo stesso tempo, e credo che molti aspetti, nella vita e nella legislazione degli USA, dimostrino che l’America, quanto a diritti civili, ha anche tanto da imparare.

  4. Caro Direttore non sono del suo stesso parere, il problema vero non è l’omosessualità di chichessia, ma come dite, la necessità di essere genitore, cosa che si può fare con l’adozione di bimbi abbandonati, per i più svariati motivi. La mercificazione del corpo in tutti i sensi, da quello sessuale a quello del prelevamento degli organi è la “narrazione” che non mi convince per nulla.

  5. Veramante le coppie gay non possono adottare in Italia. Solo quasi in Italia. E un padre gay di un figlio concepito come quello di un padre etero, al contrario di quest’ultimo non puó fare adottare il figlio dal partner. Giusto?

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