sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il Maestro Trevino
per la prima volta a Roma stupisce all’Auditorium
Pubblicato il 23-02-2016


trevinoIn una veloce quanto inaspettata sostituzione sul podio, mette piede per la prima volta a Roma il direttore Robert Trevino. Dopo il debutto con i Münchner Philharmoniker, dove ha diretto la Sinfonia n. 5 di Mahler descritta dalla stampa come “straordinaria”, Robert Trevino ha avuto un successo travolgente in tutto il mondo interpretando al suo debutto capolavori sinfonici con la London Philharmonic, la San Francisco Symphony, la Rotterdam Philharmonic, i Bamberger Symphoniker, Dresdner Philharmonie, l’Orchestre Nationale de France e molte altre. Alla fine del 2015, sul podio della Danish Radio Symphony, ha preso parte all’annuale concerto di Capodanno trasmesso in diretta dalla televisione danese.
Sono state particolarmente acclamate le sue esecuzioni di Verdi, Wagner, Mahler e Bruckner che hanno lasciato sbalordita la critica e reso possibile nuovi inviti da parte delle maggiori orchestre europee e statunitensi. Inizialmente ha raggiunto il successo come direttore d’opera (il suo Don Carlos al Bolshoi di Mosca ha riscosso un grosso consenso): il suo gesto, la sua tecnica e la sua visione musicale hanno immediatamente catturato l’attenzione di pubblico e critica.
Talento con memoria fenomenale e vastissimo repertorio, Trevino possiede un gesto e una presenza tale da rendere imperdibile la sua prossima esecuzione della Sinfonia n. 1 di Brahms.
Lo abbiamo ascoltato, al suo debutto a Santa Cecilia, in un programma che proponeva un grande classico come la Prima Sinfonia di Brahms, frutto di una lunga gestazione sulla quale pesava il modello beethoveniano. A Beethoven comunque Brahms si ricollega esplicitamente nel tono di forte drammaticità, di potente scrittura orchestrale (nei tempi estremi) proseguendo quella stagione straordinaria del sinfonismo tedesco con un nuovo capolavoro.
Con Benedetto Lupo, uno dei concertisti italiani più attivi all’estero, prosegue il percorso dedicato ai Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart dei quali viene eseguito il K 503. Un concerto davvero straordinario, da non perdere.

Alessandro Munelli

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