sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La legge Piuttosto
Pubblicato il 22-02-2016


Ma sì, deve averlo rivelato anche l’amico gay al potere in Lussemburgo. Piuttosto che nessuna legge meglio una legge incompleta. Piuttosto che niente è meglio piuttosto, come recita un vecchio detto contadino. Il problema è che neppure il “piuttosto che niente” appare certo, dopo i rilievi di parte del Nuovo Centrodestra col quale si vuole ora cercare un’intesa. Il patto sulla Cirinnà meno la stepchild adoption non appare neppure scontato. È vero che i Cinque stelle si rivelano per quel che sono. E cioè assolutamente inaffidabili. Noi lo abbiamo sempre saputo, al contrario di Bersani che ci voleva fare il governo del cambiamento e di Renzi che li voleva coinvolgere, proprio Di Maio, la parte dialogante, si noti, nella riforma costituzionale ed elettorale.

Resta il problema della legge Piuttosto che verrà fuori dalla fiducia al governo se a questo strumento si ricorrerà come pare. Tutto appare illogico. Innanzitutto appunto la fiducia. Mai si era verificato in passato che il governo ponesse una fiducia su una legge di diritti civili. Figurarsi come sarebbe diventata quella sul divorzio dopo un compromesso tra Dc e laici. O quella sull’aborto, tra abortisti e anti. Altro che legge Piuttosto. Vedremo come diventerà la Cirinnà dopo un compromesso tra chi vuole tutelare le coppie gay e chi non le vuole riconoscere in quanto tali. Già abbiamo più volte citato i paesi in cui non esistono leggi con adozioni di coppia o singole. Sono solo ex paesi comunisti, islamici, il Vaticano e l’Italia.

Sarà ancora così se il compromesso al ribasso e la legge Piuttosto passassero. Le stupidaggini che si continuano a sentire sull’utero in affitto e che si estendono anche alle coppie lesbiche che l’utero invece ce l’hanno e che non toccano le coppie etero sessuali sterili che lo hanno praticato e continuano a praticarlo senza destare scomuniche, sono davvero insopportabili. Puniamo questa pratica ancora più severamente. Ma lasciamo che il figlio di una coppia gay concepito esattamente come quello di una coppia eterosessuale, abbia gli stessi diritti di quest’ultimo. Non sarà così e sara grave, ma forse solo politicamente. Perché poi ci penseranno tribunali e Corte costituzionale, col supporto di Strasburgo, a fare giustizia di questa incostituzionale disparità. E allora la legge Piuttosto diverrà la legge Niente. Nel senso che a niente conterà, almeno su questo così controverso passaggio.

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Commenti all'articolo
  1. A volte è meglio niente che una legge a metà. Ma soprattutto una legge che nega il diritto dei minori ad avere un genitore quando l’altro dovesse morire. Come scrivevi tu giustamente, se avessimo dovuto contrattare una legge sull’aborto o sul divorzio, stavamo freschi.
    Mi piacerebbe poi che qualcuno mi spiegasse perché dovrebbe essere un reato il cosiddetto ‘utero in affitto’ senza ricorrere a categorie dello spirito. A chi nuoce? E se non danneggia alcuno, perché dovrebbe essere vietato?

  2. Anche se non è gradevole, non c’è da meravigliarsi per questo probabile esito della proposta Cirinnà. Perchè? Perchè il Vaticano qualcosa deve avere in cambio delle posizioni sociali che sta assumendo.. Perchè i numeri in Senato sono quelli che sono, perchè ai cinque stelle non conviene che il PD ‘faccia bella figura, o, come direbbe qualcuno, ‘faccia qualcosa di sinistra”, perchè Alfano è l’ago della bilancia in parecchi campi della politica e del governo. Perchè nel nostro paese i cambiamenti vanno più lenti delle lumache, a causa anche dell’infinito spezzettamento del potere, che già non è buono quasi mai, ma poi ci sono infiniti prezzi da pagare…di tutti i tipi…

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