mercoledì, 25 maggio 2016
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Opinioni e commenti
 

Migranti. L’Austria chiude le frontiere con l’Italia
Pubblicato il 16-02-2016


brenneroSe fino a qualche mese fa una decisione del genere appariva impensabile, ora come anticipato anche in questi giorni, l’Austria è ormai pronta a erigere barriere anti-migranti anche al Brennero. La conferma arriva oggi dal ministro degli Interni Johanna Mikl Leitner e dal ministro della Difesa Hans Peter Doskozil. Ma già il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, era stato molto chiaro: “Molto probabilmente nei prossimi mesi sarà raggiunto il nostro numero massimo, quindi l’Austria dovrà fermare i migranti al suo confine”. Kurz, leader dei Popolari nei giorni scorsi ha preso contatto con i governi dell’Europa orientale per trovare una soluzione al problema del transito dei migranti.
Ieri era stato preannunciato dai media che il Governo avrebbe varato le nuove norme in materia di accoglienza e oggi viene confermato che Vienna si appresta ad erigere nuove barriere al confine con la Slovenia in Stiria e in Carinzia e con l’Italia al Brennero e a San Candido, più precisamente a Sillian in Östtirol.
Subito dopo l’annuncio delle misure restrittive decise per il Brennero nel Trentino-Alto Adige è stata convocata subito una seduta ad hoc dei tre presidenti del Tirolo storico, preoccupati per la decisione. Nell’incontro con i governatori Ugo Rossi (Trentino), Arno Kompatscher (Alto Adige) e Guenther Platter (Tirolo) la Ministra degli interni austriaca ha spiegato che i confini italo-austriaci maggiormente interessati sono quelli in Alto Adige di passo Brennero, Prato alla Drava (Sillian), passo Resia (Nauders), ma anche quello friulano di Tarvisio (Thoerl-Maglern).
“In virtù della particolare storia legata al confine del Brennero la cooperazione sarà molto intensa ma resta chiaro che, se necessarie da parte del management, saranno installate anche recinzioni” ha detto il ministro degli Interni Johanna Mikl-Leitner in occasione dell’incontro sull’emergenza migranti con i tre presidenti dell’Euregio, la ‘regione’ che parte dal Trentino ed arriva al Tirolo passando per l’Alto Adige.
Al Brennero sono previste una corsia dedicati ai controlli su persone e cose con annessa una recinzione al fine di coordinare nel migliore dei modi la registrazione dei migranti.
“La sicurezza dei confini meridionali dell’Austria vanno massicciamente aumentata. Non è un compito facile, ma necessario” ha commentato il cancelliere austriaco Werner Faymann, secondo cui l’incremento dei controlli alle frontiere sui migranti dovrebbe scattare in primavera.
Il governo di Vienna, al pari di quello di Berlino, si rende conto di non riuscire a gestire una crisi che più degli arrivi è politica. A insegnare in questi mesi di arrivi e cambi di rotte da parte dei migranti, che la Germania è quella che porta lo scettro europeo. È stata la prima ad attuare una politica di accoglienza, rendendosi conto di non riuscire nemmeno a gestire gli arrivi. Successivamente l’impatto è stato politico, con la Merkel messa sempre più ai margini dal proprio partito e infine ora il problema sembra essere diventato di burocrazia. Per quanto meticolosi i tedeschi non riescono a conteggiare gli arrivi e le numerose richieste di asilo. Tutto questo però è coronato da una soluzione europea che non è chiaramente sul tavolo, la prova sta nel fatto che sempre più paesi stanno cercando di chiudere le proprie frontiere.

Liberato Ricciardi

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