mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Le Difettose”. In scena
la maternità
con Emanuela Grimalda
Pubblicato il 04-02-2016


Le Difettose

Emanuela Grimalda protagonista de “Le Difettose”

Già messo in scena nell’estate 2014, torna a teatro “Le Difettose”, spettacolo che racconta – in modo ironico e al contempo amaro – l’universo misterioso e multiforme della maternità, toccando temi forti come la sterilità e la fecondazione assistita, ancora oggi oggetto di pregiudizi e tabù. A ospitare il debutto de “Le difettose” sarà il Teatro Sala Fontana di Milano, dove lo spettacolo sarà in scena dal 4 al 7 febbraio prossimi.

TRE DONNE E UN ROMANZO – Una piéce teatrale, una lettura interpretata che trae origine dall’incontro di un libro e di tre donne: “Le difettose”, il romanzo uscito nel 2012 per Einaudi, – e che ha rappresentato un autentico successo editoriale, – Eleonora Mazzoni, l’autrice, Serena Sinigaglia, la regista. Ed Emanuela Grimalda, attrice originale e versatile che ha fortemente voluto e creduto nel progetto, e che torna a dar voce e corpo a quel desiderio di un figlio cercato con un’ostinazione cristallina, interpretando sette personaggi diversi: cinque donne e due uomini.

«UNO SPETTACOLO SUL VALORE DELLE SCELTE» – «Più lo interpreto, più lo sento» confida all’Avanti! Emanuela Grimalda, protagonista del monologo, nonché artista capace di spaziare dal teatro al prodotto popolare, passando per il cinema d’autore."Le Difettose" Ad averla colpita è stato il punto di partenza con cui viene affrontato un tema così delicato: quello delle persone e dei loro sentimenti. «Il romanzo racconta un percorso, in cui la protagonista fa una determinata scelta, oltrepassando posizioni politiche o ideologiche. Una storia di maternità cercata voluta, accettata, mancata» spiega l’attrice. Le “difettose” sono le donne che non hanno figli perchè non ci riescono o perchè non possono. Ma anche quelle che hanno scelto di non averne. «Una storia del tempo, il nostro tempo. Uno spettacolo sul valore delle scelte e della vita, sui desideri e sulle ossessioni» aggiunge Grimalda. Una storia delle nuove frontiere etiche che la scienza propone e «con cui dobbiamo confrontarci – fa presente l’attrice – I cambiamenti importanti si elaborano con lentezza. «In generale, le donne si sentono spesso “in difetto” e, secondo me, questo senso di manchevolezza accompagna la vita delle donne. Io intendo parlare di questo difetto interiore, con levità e commozione. Mi metterò in gioco, non solo come attrice, ma anche come donna».

Silvia Sequi

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