mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Le idee dei socialisti
per far ripartire il Veneto
Pubblicato il 02-02-2016


Conferenza programmatica psi VenetoSi è parlato di riforme costituzionali, di unioni civili, di trasporti e mobilità, di lavoro e di scuola, di agricoltura e ambiente, sabato 30 gennaio alla Conferenza Programmatica del Psi Veneto che si è svolta ai Chiostri di S. Corona. Il tema centrale dell’evento di Vicenza, però, è stato il rilancio del partito sul territorio.

Oltre agli amministratori locali socialisti, ai lavori hanno partecipato il deputato Psi Oreste Pastorelli, il direttore dell’Avanti! Mauro Del Bue, la deputata Pd Daniela Sbrollini, il capogruppo Pd in Regione Veneto Alessandra Moretti ed il sindaco di Vicenza Achille Variati.

Dopo gli interventi degli ospiti, che hanno evidenziato la vitalità di un partito che resiste e deve esser rilanciato insieme ai valori che rappresenta, è intervenuto il segretario regionale Giovanni Giribuola, che ha sottolineato come la battuta d’arresto della coalizione di centrosinistra alle scorse elezioni regionali debba essere di monito per quella parte della politica veneta che è stata incapace di cogliere le richieste della popolazione. I problemi del Pd, per il segretario regionale Psi, non devono coinvolgere l’intera coalizione. Al Pd veneto Giribuola ha chiesto maggior dialogo e costante collaborazione per il futuro.

Il compagno Bertaggia, responsabile del settore lavoro del Psi veneto, confrontando le analisi statistiche degli anni 2014-2015 incentrate sullo stato occupazionale e sullo stato delle imprese (comunicazioni di crisi, liste di mobilità, licenziamenti collettivi, nuove tipologie contrattuali, ricorso alla cassa integrazione) ha rilevato segnali di una piccola ripresa.

Segnali che vanno recepiti e amplificati approfittando del basso costo del petrolio. Quindi investendo in innovazione e ricerca, puntando sull’agroalimentare, l’export e sul turismo sostenendo, in quest’ultimo ambito, la collaborazione tra Ente pubblico ed impresa. I socialisti del Veneto dovranno sostenere specifici progetti a sostegno delle imprese ed in particolare alla giovane attività imprenditoriale. Tutto cercando una rimodulazione delle relazioni industriali e sindacali che facilitino il superamento dei conflitti.

Per ciò che riguarda la mobilità, il compagno Giordani, responsabile regionale Enti Locali del Psi veneto, ha evidenziato come per i socialisti non sia possibile prescindere dall’inquinamento che attanaglia il territorio e, senza cadere nell’emergenzialismo, sia necessario pensare ad una moderna concezione di mobilità.

E’ necessario puntare al completamento delle reti infrastrutturali di TPL, anello mancante del sistema urbano veneto anche a causa del taglio dei fondi per il trasporto pubblico locali effettuato dalla Regione. Inoltre è massima l’attenzione nei confronti delle problematiche legate al sistema portuale, aeroportuale veneziano e non solo.

Hanno inoltre portato il proprio contributo Alessandro Monini, Direttore del CNA Rovigo, e Fulvio Curioni, Presidente dell’UCI Lombardia. Il rappresentante del CNA ha sottolineato la necessità di recuperare il rapporto tra politica e piccole imprese e di slegare le imprese dalla burocrazia. Monini ha inoltre evidenziato come, per quanto importante sia il turismo, il settore manufatturiero resti uno dei punti di forza dell’economia del territorio. Settore da sostenere razionalizzando il sistema fieristico e rafforzando la banda larga. Il Direttore del CNA di Rovigo, invece, ha sottolineato l’importanza della battaglia che il Psi ha portato avanti sull’approvazione del nuovo Codice degli appalti.

Fulvio Curioni, Presidente dell’UCI Lombardia, parlando del sistema agricolo veneto ha suggerito di implementarne l’efficacia attraverso la ristrutturazione del debito delle piccole e medie imprese agricole e la valorizzare i terreni già adibiti ad uso agricolo.

In tema di unioni civili, il direttore dell’Avanti! Mauro Del Bue ha manifestato perplessità sul “family day”, manifestazione che si è svolta a Roma in contemporanea con la Conferenza Programmatica veneta. Relativamente alle riforme istituzionali, Del Bue ha evidenziato come si stia andando verso una forma di “presidenzialismo de facto”, pur negando la preoccupazione di chi sostiene si tratti di un’investitura diretta da parte del popolo del presidente del Consiglio che, ora come in passato, deve essere designato dal Capo dello Stato e votato dal Parlamento. Il direttore dell’Avanti ha espresso forti dubbi sull’attuale forma di regionalismo, istituzione oggi tra le meno credibili e quindi da riformare.

Oreste Pastorelli ha sottolineato come il lavoro dei socialisti in Parlamento punti proprio alla valorizzazione dell’ambiente e degli aspetti ad esso connessi. In piena emergenza smog è importante agire in maniera tale da cambiare le abitudini per far fronte all’inquinamento. Il Psi ha presentato un progetto di legge che va in questa direzione, per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici, e ha contribuito ad inserire nel codice penale gli ecoreati.

La questione della lotta al dissesto idrogelogico è centrale anche in Veneto, ha sottolineato Pastorelli. Il Psi ha proposto di destinare lo 0,3% del PIL alla messa in sicurezza del territorio. Anche il codice degli appalti, battaglia socialista, rappresenta un passo importante al pari dell’impegno per raggiungere l’obiettivo del “consumo zero” del territorio. Non meno importanti le battaglie Psi per la tutela dell’olio italiano, insidiato dall’importazione di 35 mila tonnellate a dazio zero di olio tunisino, ed in favore dei produttori di formaggio, messi in difficoltà dalla diffida Ue all’Italia sul divieto di produzione con latte in polvere.

Ha concluso i lavori il segretario provinciale del Psi vicentino, Luca Fantò, responsabile del settore scuola del partito in Veneto, che ha sottolineato l’importanza di rilanciare il partito sul territorio non “rottamando”, ma affiancando agli attivisti di ieri i giovani di oggi. Per ciò che riguarda la scuola, in continuità con quanto proposto dal movimento veneto in fase di realizzazione del programma elettorale delle regionali, ha proposto l’impegno ad individuare risorse umane ed economiche da utilizzare non solo per gli Istituti scolastici ma anche per la formazione professionale, nel rigido rispetto dell’art. 3 della Costituzione.

Da tutti gli interventi è emersa la centralità del Veneto come motore economico dell’intero Paese e del Psi come necessario elemento politico in grado di vitalizzare una società in stallo, spaventata da una crisi che solo ora, forse, accenna a voler cedere il passo alla ripresa.

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