martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Lega da favola
Pubblicato il 19-02-2016


Se il Governatore Maroni e l’On. Salvini pensano di chiudere l’affaire Rizzi evocando il dott. Jeckill e Mr. Hide o appellandosi alla mozione degli affetti si sbagliano di grosso. Al di la dei sentimenti personali, che si possono anche comprendere, vi è una questione, che discende dalla vicenda giudiziaria del Rizzi, più grande del Pirellone stesso. Essa si chiama responsabilità politica e la stessa, per essere chiari, è tutta di Maroni e della Lega Nord e, dunque, anche e soprattutto di Salvini. All’interno della Lega, liberi entrambi di raccontare storielle ai militanti.

Ma non scherzino con le istituzioni. Rifletta, in particolare, il Governatore e ne tragga le logiche e dovute conseguenze. Diversamente, ci si risparmi favole. In vent’anni lui, Bossi, Calderoli, Salvini e compagnia ne hanno raccontate anche troppe in faccia, tuttavia e purtroppo per loro, ad una ben diversa e più dura realtà. Dalla tangente Enimont a Rizzi, passando per il Trota e i diamanti di Belsito.

Federico Parea

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Commenti all'articolo
  1. Circa la “vicenda giudiziaria”, bisognerebbe attenderne quantomeno gli sviluppi, in nome del garantismo del quale siamo stati sempre, e giustamente, i paladini.

    Quanto alla “responsabilità politica”, che dovrebbe portare a trarre “le logiche e dovute conseguenze”, mi tornano alla mente le volte in cui si diceva che la vita politica non va legata in via automatica agli aspetti giudiziari, e che non può parimenti valere in via automatica la tesi del “non poteva non sapere”.

    E’ vero che a noi gli altri partiti non hanno mai “fatto sconti”, anzi, ma non è una ragione a mio avviso sufficiente per venir meno ai nostri principi, anche perché talora, a riparare i torti subiti, viene in aiuto la nemesi storica, per non dire della massima “chi semina vento raccoglie tempesta”, o della intuizione nenniana, diventata poi un celebre aforisma “A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura”.

    Paolo B. 20.02.2016

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