giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’Ue ha un piano con Cameron per evitare la Brexit
Pubblicato il 02-02-2016


Cameron-Tusk“Stare o non stare insieme, questo il dilemma…”. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, parafrasa l’Amleto di Shakespeare e nello stesso tempo annuncia su Twitter l’attesissima proposta per un possibile accordo tra Gran Bretagna e Ue, previsto per il vertice del 18 e 19 febbraio. La bozza della lettera è stata inviata alle cancellerie dei 28 Paesi dell’Unione europea, molti dei quali stanno già storcendo il naso sulle possibile concessioni verso il Regno Unito, prima che indica il referendum per l’uscita dall’Europa.

L’aspetto che più fa discutere del pacchetto di proposte pubblicato oggi riguarda la libera circolazione delle persone, nell’intesa la Commissione europea potrà permettere a un Paese, in questo caso l’Inghilterra, di bloccare la concessione di benefici sociali a un cittadino di un paese dell’Unione per un massimo di quattro anni. “Mantenere l’unità dell’Unione europea è la più grande sfida per tutti noi e questo è l’obiettivo centrale del mio mandato. È in questo spirito che ho presentato una proposta per un nuovo posizionamento del Regno Unito all’interno dell’Ue”. Si legge nella lettera della proposta di Tusk, ma proprio quest’aspetto sulla libera circolazione unito a un’altra probabile concessione fatta al Premier Cameron, rischia di far sgretolare ulteriormente i progetti di un’Europa unita e unitaria. Nella bozza di proposta si legge anche del tema “sulla sovranità”, un controverso aspetto per il quale i Parlamenti nazionali di almeno 16 Paesi su 28 potranno chiedere la revisione di una proposta legislativa della Commissione europea entro 12 settimane dalla sua presentazione. Non solo, ma sembra rispondere proprio a una delle richieste avanzate da David Cameron a novembre, viste da molti come delle condizioni “inaccettabili”. Il leader dei Conservatori e Riformisti al Parlamento europeo (Ecr, il gruppo dei Tories, il partito di David Cameron) Syed Kamall appena letta la lettera ha commentato che “quando David Cameron ha iniziato i negoziati in molti hanno detto ‘non si può fare’, ma lui ha dimostrato le critiche erano sbagliate, in quanto stiamo discutendo ciò che è possibile sia giuridicamente sia politicamente”. Secondo il parlamentare londinese “Cameron ha già compiuto notevoli progressi nei quattro settori di riforma che ha esposto e sono sicuro che farà ulteriori progressi prima del vertice di febbraio”.

I termini dell’accordo sono ancora da discutere, ma la bozza risulta già un punto a favore del Premier britannico, che non solo vede già accolte le sue richieste, ma ha già un’eco positiva anche in patria.

 

Maria Teresa Olivieri

Per saperne di più:

Il dilemma del Regno Unito: restare o uscire dall’Europa

Brexit. Cameron detta le condizioni all’Europa

Brexit. Per la prima volta gli inglesi sono favorevoli

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