venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Manfredi Villani
Spunti per il dibattito
Pubblicato il 10-02-2016


Per ottemperare l’osservanza ed il rispetto delle regole dello Statuto del PSI, il 20 febbraio 2016 il Consiglio Nazionale darà l’input politico del Congresso che si terrà in aprile.Parteciperemo al Congresso oltre 22.000 iscritti.
Spunti per il dibattito congressuale potrebbero anticiparsi sul nostro Avanti! per consentire agli iscritti socialisti di esternare commenti e consensi necessari alle mozioni di aprile.Si richiedono proposte concrete per far crescere il PSI anche con l’apertura al dibattito degli ospiti provenienti dal Nuovo PSI di Stefano Caldoro.
Confermo che si dovrebbe iniziare dal Congresso ad includere nel PSI di Riccardo Nencini la famiglia della diaspora e del Nuovo PSI con l’obiettivo del superamento d’insieme dello sbarramento del 3% di consensi elettorali nelle prossime elezioni amministrative.
Propongo di avanzare le nostre proposte politiche con gradualità temporale:

-Le amministrative 2016 non avranno una valenza nazionale.
-Si eleggeranno dei cittadini degli enti territoriali “non primi ministri”.
-La competizione elettorale servirà a consolidare la crescita dei consensi utili per il PSI per proseguire con rinnovato auspicio verso le elezioni politiche del 2018.
-Per ora il nostro partito sta facendo bene il suo lavoro già nelle due Camere parlamentari e nel governo di Matteo Renzi.
-Guardiamo insieme al futuro per crescere e non per perire.

Concludo questo breve intervento di stimolo del dibattito congressuale con uno spunto tratto da Nicola Olanda:
Noto con grandissimo piacere che per il superamento della diaspora socialista si stanno incontrando sempre più adesioni, le quali arricchiscono anche riflessioni e ipotesi costruttive che contribuiscono a delineare un percorso non solo affidato agli auspici.

Manfredi Villani

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Commenti all'articolo
  1. Avanzo una qualche considerazione dopo aver riflettuto anche su quanto si legge in altri tre articoli di questi giorni, dal titolo “nel Psi un disagio profondo” – “Psi, presente e autonomo” – “Parlare all’Italia consapevole”

    Valutando pure i relativi commenti, se ne ricava un’ampia ed articolata gamma di opinioni, e mi chiedo come le stesse potranno poi ricomporsi per confluire in una posizione unica, o comunque in un percorso comune, specie se l’obiettivo che ci si propone dovesse includere anche il superamento della “diaspora” socialista.

    E’ vero che ci separano ancora due anni dalle prossime elezioni politiche, se andranno alla scadenza naturale, ma il tempo corre veloce, né possiamo escludere un ritorno anticipato alle urne, e occorre pertanto muoversi senza eccessivi indugi.

    Se da un lato è senz’altro positivo il fermento di idee e proposte che viene dalla “base”, la loro sintesi può non essere semplice, e neppure rapida, mancando l’organizzazione di un tempo, almeno a mio modo di vedere, così che mi sembrerebbe più funzionale la strada inversa, nel senso che potrebbero essere i vertici delle componenti della “diaspora” a stilare un documento unitario, o quantomeno provarvi.

    Tale documento dovrebbe toccare, ancorché in forma sintetica, i punti “caldi” dei giorni nostri, sia a livello internazionale, che sul piano interno, ossia,. per quest’ultimo, economia, riforma costituzionale, legge elettorale, depositi bancari, imposta patrimoniale trattandosi di ipotesi che ciclicamente riaffiora, per fare alcuni esempi, e in ordine a detti argomenti andrebbero espresse proposte chiare e precise, da sottoporre innanzitutto alla rispettiva “base” per vederne il grado di condivisione.

    La stesura del documento consentirebbe in primo luogo di verificare se e fin dove sia possibile un riavvicinamento dei pezzi della “diaspora”, e una volta superati tutti i passaggi interni, il documento potrebbe venir poi divulgato per verificare quale gradimento riscuoterebbe nel corpo elettorale – sarebbe, in buona sostanza, come “parlare all’Italia consapevole” – e se il gradimento fosse realmente percepibile rappresenterebbe un bel viatico ed incoraggiamento verso l’autonomia, e le liste autonome, e rafforzerebbe in ogni il ruolo dei socialisti, un buon .antidoto contro la “lenta eutanasia” ovvero la “irrilevanza dei socialisti”, per usare due espressioni prese dagli altri citati articoli.

    Paolo B. 12.02.2016

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