giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Mattarella e Obama in accordo sulla Libia
Pubblicato il 09-02-2016


++ Mattarella,su Libia collaborazione Italia-Usa decisiva ++È stato un incontro all’insegna dei ringraziamenti tra i due presidenti, quello della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e il capo della Casa Bianca, Barack Obama. Ma in realtà in agenda tra i due pesano numerose crisi internazionali che richiedono l’appoggio indiretto e costante del gigante americano.
Mattarella che ha parlato ai giornalisti insieme a Obama, nello studio ovale della Casa Bianca, ha sottolineato la “piena condivisione con gli Usa” su temi importanti come il terrorismo, il fenomeno migratorio, senza dimenticare inoltre la candidatura italiana per un posto nel consiglio di sicurezza dell’Onu, ma soprattutto le crisi che riguardano in particolare Siria, Iraq e Libia. Quest’ultima in particolare, resta la questione più importante per il nostro Paese, tanto che il viaggio di Mattarella a Washington è stato preceduto da indiscrezioni reiterate sulle pressioni dell’amministrazione americana affinché si desse inizio alle danze militari sul terreno. Tuttavia Obama ha captato la prudenza del presidente italiano in merito a un intervento, affermando solo: “Abbiamo parlato degli sforzi congiunti per aiutare la Libia a formare un governo che permetterà alle loro forze di sicurezza di stabilizzare il loro territorio e neutralizzare l’Isis”. In sostanza il Presidente degli Usa si accontenterà dei soldati che Roma manderà a difendere la strategica diga di Mosul e di quelli che spedirà a Tripoli e Obama ha continuato così con i ringraziamenti e i convenevoli: “Ho ringraziato tantissimo l’Italia – dice alla fine dell’incontro con Sergio Mattarella – per il grande contributo notevole per l’addestramento dei militari in Iraq e per il notevole ruolo che svolgerà a protezione della diga di Mosul, che è di estrema importanza per il popolo iracheno”.

“Per la Libia, la nostra collaborazione è decisiva affinché la comunità internazionale risolva i drammatici problemi sul tappeto ripristinando stabilità e sicurezza”, ha infatti confermato Mattarella parlando al termine dell’incontro allo studio ovale. La prudenza italiana nell’intervento fa presagire a una sorta di modello simile a quello dei “Paesi Balcani”, cioè prima una presa di posizione dell’Onu, poi l’intervento della Nato e infine la gestione di ricostruzione affidata all’Unione europea. La soluzione italiana quindi richiama a una cornice internazionale di consenso e legalità. Da parte statunitense l’Italia resta un alleato importante, nella lotta al terrorismo e negli interessi in Mediooriente, soprattutto dal punto di vista geografico, a confermarlo anche le tanti basi militari Nato.

Tanto che i colloqui di Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, continueranno oggi con il Vice Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden. Successivamente andrà al Capitol Hill per incontrare prima il Presidente della Camera dei Rappresentanti, Paul Ryan, e la Minority Leader, Nancy Pelosi, insieme ad una rappresentanza bipartisan e bicamerale della leadership del Congresso, poi sempre al Capitol Hill il Presidente Mattarella incontra una rappresentanza della Italian American Congressional Delegation.

Liberato Ricciardi

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