domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Non c’è Europa
Pubblicato il 03-02-2016


Lo scontro tra il Presidente del Consiglio e la Presidenza della Commissione Europea è al calor bianco. C’è una doppia insofferenza: nostra verso l’Unione, dei vertici dell’Unione, sostenuti dal Ppe, verso l’Italia. Solo un orizzonte strategico comune può abbassare il tono delle polemiche. Poi c’è il presente: la flessibilità, i migranti, le quote.
La direzione ‘di fatto’ tedesca dell’U.E. – la SPD ha fatto ben poco per distinguersi dalla Merkel – non si è distinta nell’approccio innovativo alle due grandi questioni sul tappeto: revisione degli accordi di Dublino sui migranti e superamento dell’eccesso di rigore nell’affrontare la crisi economica. Hanno prevalso interessi nazionali a scapito di una visione unitaria. C’è un ma. Enorme. Si tratta dell’approccio giusto a governare la globalizzazione o non è invece una visione corta? Quando, mesi fa, invocammo la convocazione di un congresso straordinario del Pse, più volte reiterata, lo facemmo perché vedevamo un’Europa col fiato corto, inadeguata. La situazione non è affatto migliorata. Lunedì si riuniranno a Roma parlamentari socialisti di diversi Stati europei. È l’occasione per mettere sul tavolo il problema, con un occhio all’oggi e l’altro all’idea di Europa che vogliamo. Renzi fa bene a non fidarsi dei soli testa a testa. Serve una visione coraggiosa. Adesso!
Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

More Posts - Website

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Il giornalista De Bortoli definì renzi “un maleducato di talento”. Personalmente tutto questo talento non lo vedo; vedo però che l’Italia come al solito non rispetta i trattati firmati e approvati da tutti e chiediamo dei favori “pelosi” e per pelosi ci trattano. Si sa che in Europa non saremo presi in considerazione finché non metteremo mano al debito con una sostanziale riduzione, anzi sostengo che dai 2000 miliardi di euro si dovrebbe scendere a 500 e questo è possibile attraverso una vera patrimoniale. Il talentuoso che ha fatto, invece, una legge di stabilità in deficit e ha dato qualche prebenda per comprarsi i voti, forse pensa che a Bruxelles sono stupidi?

Lascia un commento