sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Olio tunisino. Ok dall’Ue
a importazione senza dazi
Pubblicato il 25-02-2016


tunisia olive oilCon 475 voti a favore, 126 contrari e 35 astensioni, l’Aula del parlamento europeo ha approvato la misura che consente al Paese nordafricano di vendere sul mercato dell’Ue 35mila tonnellate all’anno a dazio zero per due anni, nel 2016 e 2017. La misura che ha subito suscitato proteste tra gli agricoltori europei, italiani in particolare, è stata fatta per contribuire a rafforzare l’economia tunisina, duramente colpita nel 2015 da attacchi terroristici.
“La Tunisia ha fatto molta strada dalla Primavera araba, come uno dei pochi Paesi che ha davvero raggiunto una transizione democratica. La Tunisia è stata il bersaglio di attacchi terroristici proprio perché è sulla strada per il consolidamento della propria democrazia. Questi attacchi hanno avuto un terribile impatto sul settore turistico e sull’economia in generale, in un periodo di grave crisi economica. Vogliamo che la Tunisia ce la faccia e dobbiamo aiutarla con misure concrete che promuovano subito la sua economia”, ha affermato la relatrice Marielle de Sarnez (ALDE, FR), nel dibattito prima del voto.
Le preoccupazioni espresse dalle regioni produttrici di olio d’oliva nell’UE hanno portato i deputati a proporre alcune “misure correttive” nel medio termine, qualora l’equilibrio del mercato UE fosse turbato e il settore fosse colpito duramente. L’Italia, ad esempio, in base agli ultimi dati Istat, è il secondo produttore ed esportatore di olio al mondo con ben 900.000 aziende e 4.500 frantoi attivi, e fino al 2017 la misura europea aggiungerebbe altre 35mila tonnellate di olio tunisino all’anno alle attuali 57mila tonnellate senza dazio già previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia.
I deputati dell’Unione hanno così emendato il testo affinché la Commissione presenti una valutazione di medio termine e modifichi tali misure, nel caso dovessero danneggiare i produttori di olio d’oliva dell’UE. In una risoluzione separata, anch’essa votata oggi, i deputati hanno sostenuto i negoziati avviati recentemente per creare una zona di libero scambio con la Tunisia. L’Europarlamento ha approvato il testo introducendo modifiche con l’obbligo di tracciabilità delle merci, affinché i dazi zero si applichino “solo all’olio d’oliva effettivamente prodotto in Tunisia”, e cancellando la possibilità di prolungare le misure d’emergenza oltre il periodo deciso di due anni. Con il 31 dicembre 2017 scadrà quindi questa misure di sostegno alla Tunisia. Tuttavia restano preoccupati gli agricoltori italiani per via degli effetti sul mercato dell’olio derivanti dalla decisione europea.
“Dopo la commissione Commercio, anche il Parlamento Europeo ha dato il via libera, anche se temporaneo, all’importazione a dazio zero di 35 mila tonnellate di olio tunisino. Un grande errore che può compromettere l’intero comparto oleario e favorire truffe agroalimentari”. Lo afferma in una nota Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione di Inchiesta sulle Contraffazioni della Camera. “Quindi, alla luce delle ultime notizie provenienti da Bruxelles – prosegue il parlamentare socialista – diventa sempre più urgente tracciare il prodotto proveniente dal paese nordafricano, così da scongiurare frodi. Altrettanto improrogabile è inoltre l’attuazione completa delle norme già varate con la cosiddetta legge ‘salva Olio’, che prevede una serie di misure che andrebbero a tutelare concretamente i nostri olivicoltori”.

Redazione Avanti!

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